Carboidrati e salute: 6 benefici riducendoli dalla dieta

carboidrati

Negli articoli precedenti Come reagisce il nostro corpo alla farina bianca e Io non mi ammalo più?Sai come…Mangiando bene , abbiamo già parlato di come gli alimenti ricchi di carboidrati, se da un lato danno soddisfazione al nostro palato, dall’altro non sono alleati della nostra salute.

Gli alimenti ricchi di carboidrati, come biscotti, caramelle, patatine fritte, se da un lato danno una breve soddisfazione al nostro palato, dall’altro non aiutano a perdere peso e nemmeno i nostri sensi di colpa.

Quali sarebbero, quindi, i benefici per la nostra salute se ne limitassimo il consumo?
Il sito Eat this, not that! ne ha stilato una lista:

1. Si bruciano i grassi
Riducendo il consumo giornaliero di carboidrati, avremo una riduzione delle calorie assunte: quando l’organismo è costretto a non attingere dai carboidrati, brucia il grasso immagazzinato per produrre energia.

2. Si riduce l’appetito
La fame non viene saziata dalle calorie ma dalle sostanze nutrienti, come i grassi sani, le fibre o le proteine, che sono assenti nei carboidrati raffinati.

3. La pancia diventa piatta
Quando i carboidrati vengono sostituiti da cibi ricchi di fibre, che aiutano a sgonfiare la pancia, il ventre appare piatto.

4. Diminuisce il rischio di diabete
Troppi zuccheri semplici possono essere dannosi per la salute. Più ne ingeriamo, più insulina produce il pancreas, aumentando il rischio di sviluppare diabete di tipo 2.

5. Aumento della massa muscolare
L’assunzione di carboidrati semplici non fa bene allo sviluppo muscolare perché mancano di proteine, che funzionano da “mattoncini” nella costruzione dei muscoli.

6. Più energia
Sostituendo i carboidrati con pane integrale, farina d’avena, riso, quinoa e altri alimenti integrali con un indice glicemico inferiore, ci assicuriamo un flusso costante di energia, evitando gli alti e bassi che carboidrati semplici causano.

Per approfondire l’argomento, consiglio la lettura di Low carb. La dieta a basso tenore di carboidrati

fonte: eat this & quotidiano.net

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