Dizionario delle Erbe: Scopri, dalla A alla Z, come usare le erbe medicinali

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Grazie al Dizionario delle erbe, possiamo (ri)conoscere le proprietà delle erbe più o meno conosciute.

Dopo un periodo in cui le piante medicinali sono state  trascurate dal punto di vista terapeutico, nell’ultimo ventennio la ricerca e lo studio delle piante dal punto di vista medicinale e loro applicazione si è diffusa enormemente.

I cinquantenni di oggi ricordano, pur vivendo in città, diversi rimedi naturali cui ricorrevano i genitori con l’esperienza dei nonni; infatti, per contrazioni, ferite, slogature, mal di pancia, ossiuri e te, venivano applicate erbe o si facevano bere delle tisane. Anche come cura per il corpo, le stesse erbe venivano usate per i capelli (grassi, secchi), per la pelle, (arrossamenti, foruncoli, macchie), per bagni balsamici.

Grazie alle ricerche alle conoscenze scientifiche sull’uso delle piante, si è in grado oggi di portare il risultato di queste esperienze in tutte le case, facendo si che i piccoli disturbi o una normale pulizia del viso e la cura in generale del nostro organismo possono essere fatti da soli.

Per rispondere a questi problemi in modo chiaro e di facile comprensione, facendo conoscere l’uso domestico e il loro principio attivo, il presente dizionario delle erbe elenca le maggiori piante ed erbe medicinali. Per andare alla sezione della lettera richiesta,utilizza l’indice e clicca sulla lettera principale della pianta di interesse . Buona lettura!

 

DIZIONARIO DELLE ERBE – INDICE ERBE MEDICINALI

A

  • ABETE ABROTANO –
  • ACACIA –
  • ACANTO –
  • ACERO –
  • ACETOSA –
  • ACETOSELLA –
  • ACHILLEA MOSCATA –
  • ACONITO –
  • ACORO (Calamo aromatico) –
  • ACTEA –
  • ADONIDE –
  • AGRIFOGLIO –
  • AGRIMONIA –
  • ALCHEMILLA –
  • ALLIARIA –
  • ALLORO –
  • ALOE –
  • ALTEA –
  • AMARENA –
  • ANEMONE PULSATILLA –
  • ANETO –
  • ANGELICA –
  • ANICE VERDE –
  • ARANCIO –
  • ARGENTINA –
  • ARNICA –
  • ARTEMISIA –
  • ASPARAGO –
  • ASSENZIO –
  • AVENA –

B

  • BALSAMINA –
  • BARBA DI BECCO –
  • BARDANA –
  • BASILICO –
  • BELLADONNA –
  • BERGAMOTTO –
  • BETONICA –
  • BETULLA –
  • BIANCOSPINO –
  • BISTORTA –
  • BORRAGINE –
  • BORSA DI PASTORE –
  • BOSSO –
  • BRIONIA –
  • BRUGO –

C

  • CACAO –
  • CAGLIO –
  • CALCATREPPOLO –
  • CALENDULA –
  • CAMOMILLA –
  • CANAPA –
  • CANNA –
  • CANNELLA –
  • CAPELVENERE –
  • CAPRIFOGLIO –
  • CARCIOFO –
  • CARDIACA –
  • CARDO BENEDETTO –
  • CARIOFILLATA –
  • CARLINA –
  • CAROTA –
  • CARRUBO –
  • CASTAGNO –
  • CAVOLO D’INVERNO –
  • CELIDONIA –
  • CENTAUREA MINORE –
  • CETRIOLO –
  • CICORIA SELVATICA –
  • CILIEGIO –
  • CINOGLOSSO –
  • CIPOLLA –
  • CODA CAVALLINA O EQUISETO –
  • CONSOLIDA MAGGIORE –
  • CORIANDOLO –
  • COTOGNO –

D

  • DIGITALE –
  • DULCAMARA –

E

  • EDERA –
  • EUCALIPTO –
  • EUFRASIA –

F

  • FAGIOLO –
  • FARFARA –
  • FELCE MASCHIO –
  • FICO –
  • FICO D’INDIA –
  • FINOCCHIO –
  • FRAGOLA –
  • FRANGOLA –
  • FRASSINO –
  • FUMARIA –

G

  • GALEGA –
  • GELSO NERO –
  • GENZIANA MAGGIORE –
  • GERANIO ROSSO –
  • GIAGGIOLO –
  • GIGLIO BIANCO –
  • GIGLIO GIALLO –
  • GINEPRO –
  • GINEPRO ROSSO –
  • GINESTRA –
  • GIRASOLE –
  • GRAMIGNA –
  • (Dente canino) –
  • GRANTURCO –

I

  • IPERICO –
  • ISSOPO –

L

  • LAMPONE –
  • LAPPOLA –
  • LARICE –
  • LATTUGA –
  • LAVANDA –
  • LIMONE –
  • LIQUIRIZIA –
  • LUPPOLO –

M

  • MALVA SILVESTRE –
  • MANDORLO –
  • MARRUBIO –
  • (Marrubium vulgare) –
  • MELANZANA –
  • MELILOTO –
  • MELISSA –
  • MELO –
  • MENTA –
  • MIRTILLO –
  • MUGHETTO –

N

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  • NESPOLO –
  • NINFEA BIANCA –
  • NOCCIOLO –
  • NOCE –

O

  • OLIVELLO SPINOSO –
  • OLIVO –
  • ONONIDE –
  • ONTANO –
  • ORIGANO –
  • ORTICA –

P

  • PAPAVERO –
  • PARIETARIA –
  • PASSIFLORA –
  • PELOSELLA –
  • PERVINCA –
  • PERO –
  • PESCO –
  • PIANTAGGINE –
  • PIMPINELLA –
  • PINO SILVESTRE –
  • POLMONARIA –
  • PREZZEMOLO –
  • PRIMAVERA –
  • PRUGNO (Susino) –
  • PRUNELLA –
  • PUNGITOPO –

Q

  • QUERCIA –

R

  • RABARBARO ALPINO –
  • RAFANO –
  • REGINA DEI PRATI –
  • RIBES NERO –
  • RODODENDRO –
  • ROSA CANINA –
  • ROSMARINO –
  • ROVO –
  • RUTA –

S

  • SALCERELLA –
  • SALICE BIANCO E ROSSO –
  • SALSAPARIGLIA –
  • SALVIA –
  • SAMBUCO –
  • SANICOLA –
  • SANTOREGGIA –
  • SEDANO MONTANO –
  • SEMPREVIVO –
  • SENAPE BIANCA –
  • SERPILLO –
  • SIGILLO DI SALOMONE –
  • SORBO ROSSO –
  • STRAMONIO –

T

  • TASSO BARBASSO –
  • TIMO –
  • TORMENTILLA –
  • TRIFOGLIO FIBRINO –

U

  • UVA URSINA –

V

  • VALERIANA –
  • VERBENA –
  • VERGA D’ORO –
  • VERONICA –
  • VESCICARIA –
  • VIOLA DEL PENSIERO –
  • VIOLA MAMMOLA –
  • VISCHIO –
  • VITE –
  • VULNERARIA –

Z

  • ZAFFERANO –
  • ZENZERO –
  • ZUCCA –

ABETE

Famiglia: Pinacee.

È un albero sempreverde che si trova nei boschi delle regioni montane, ed è abbastanza diffuso nell’arco Alpino e sugli Appennini. È popolare in tutto il mondo in quanto rappresenta il tradizionale albero di Natale e la sua altezza può raggiungere i 50 metri. Fra le specie più note ricordiamo l’Abete Bianco, che è molto diffuso in Italia e l’Abete Rosso il cui legno è molto pregiato e largamente usato in falegnameria. L’Abete ha proprietà balsamiche, espettoranti, leggermente antisettiche, quindi è indicato per la cura dei disturbi dell’apparato respiratorio quali raffreddori, influenze, bronchiti, polmoniti, asma, tracheiti. È usato anche per le infezioni delle vie urinarie, per la cistite, l’impotenza, la gotta. È un efficace deodorante, ed avendo proprietà rubefacente, cioè capace di stimolare la circolazione sanguigna, è un ottimo rimedio per la cura dei reumatismi.

 

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ABROTANO

Famiglia: Composite.

È una pianta erbacea alta da 70 a 80 cm. con foglie grandi, multifide e fiori in capolini. Essa emana un odore fortemente aromatico simile a quello dei limoni ed è per ciò che viene coltivata nei giardini. Inoltre, opportunamente dosata, è uno squisito condimento per gli arrosti, per la carne grassa, per le salse e per le insalate.

Dal punto di vista terapeutico è un ottimo vermifugo, provoca la comparsa delle mestruazioni, promuove la secrezione gastrica e aiuta lo stomaco a funzionare meglio.

 

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ACACIA

Famiglia: Mimosacee.

È un albero originario dell’Africa Orientale ma oggi molto diffuso in Italia ha fiori molto piccoli riuniti in spighe, foglie composte e frutti polposi. Fra le specie più note ricordiamo l’Acacia gommifera dalla quale si ricava la gomma arabica che viene adoperata soprattutto per preparare emulsioni con i corpi grassi e per mantenere in sospensione nell’acqua polveri insolubili. I suoi principi attivi sono utili per guarire le mucose infiammate dell’intestino e dell’apparato respiratorio. Inoltre è un ottimo purgante.

 

 

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ACANTO

Famiglia: Acantacee.

È una pianta erbacea perenne con grandi foglie pennatifide e fiori bianchi, rosei o porporini, disposti in lunghe spighe. Cresce spontaneamente fra i ruderi di tutta la zona mediterranea ma è anche coltivata come pianta ornamentale.

La specie più nota in medicina è l’Acanthus Mollis che possiede proprietà emollienti e viene usato anche nelle infiammazioni, della gola, nelle diarree e nelle emorragie. Per uso esterno, in lavaggi, l’infuso di acanto è adoperato nella pratica familiare contro le irritazioni cutanee e le morsicature di insetti. L’acanto viene anche raccomandato come diuretico.

 

 

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ACERO

Famiglia: Aceracee.

È un albero che può raggiungere i 12 metri di altezza e si rinviene comunemente nei boschi di tutta Italia. Preferisce i terreni freschi ma non umidi e viene spesso coltivato come albero tutore lungo i filari delle vigne. I suoi principi attivi sono contenuti nella corteccia che si raccoglie in primavera, staccandola con la punta di un coltello. L’acero ha proprietà rinfrescanti ed astringenti e, per uso interno, viene indicato contro le infiammazioni, le diarree e i disturbi intestinali. Per uso esterno invece è un ottimo rimedio per pelli fragili e arrossate.

 

 

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ACETOSA

(Velenosa)

Famiglia: Poligonacee.

L’Acetosa è un’erba perenne molto simile agli spinaci a causa delle foglie a forma di picche; essa cresce nei prati umidi e lungo i corsi d’acqua.

Ha proprietà diuretiche, rinfrescanti, febbrifughe ed antinfiammatorie.

È indicata contro le influenze, le febbri e l’emofilia. Inoltre contiene una notevole quantità di vitamina C ed è perciò indicata nelle anemie e nella cura dello scorbuto, malattia che oggi è fortunatamente sparita. L’infuso è utile per curare l’acne, gli eczemi e i disturbi minori della pelle. Però è importante ricordare che, se presa in dosi eccessive, può causare avvelenamento, soprattutto se ne viene bevuto il succo fresco. Infine l’Acetosa, essendo particolarmente ricca in ossalati, è sconsigliabile ai malati di fegato e alle persone affette da calcolosi epatica e renale.

 

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ACETOSELLA

Famiglia: Ossalidacee.

È una piantina erbacea perenne, alta al massimo 15 cm., che si trova nei boschi delle zone montane, soprattutto nell’Italia Settentrionale. I suoi principi attivi si trovano nelle foglie e nelle radici fresche e sono, come per l’Acetosa, la vitamina C, l’acido di potassio e l’ossalato.

L’Acetosella purifica il sangue ed è un ottimo diuretico, depurativo, febbrifugo e rinfrescante; è indicata nelle malattie della bocca, della gola, per gli ascessi, le febbri, i tumori e le piaghe. Inoltre può essere usata come lucido o smacchiatore, per pulire i mobili di vimini, l’argento e per eliminare le macchie d’inchiostro dai vestiti.

 

 

ACHILLEA MOSCATA

Famiglia: Asteracee/Composite.

È una pianta erbacea perenne, alta da un minimo di 10 cm. a un massimo di 50 cm., che emana un forte odore canforato. Vive nei luoghi sassosi e nella regione Alpina, dal Piemonte al Friuli. Gli antichi la consideravano l’erba del guerriero poiché deve il suo nome al mitico Achille il quale, dietro suggerimento della dea Venere, la usò per cicatrizzare la sua ferita che altrimenti sarebbe stata mortale.

Infatti, applicata localmente è fortemente cicatrizzante, inoltre è leggermente diuretica, digestiva e aromatica. Serve a controllare gli sbalzi di pressione e a normalizzare la circolazione del sangue. Il suo gusto amaro stimola l’appetito ed è un ottimo rimedio negli stati di debolezza.

 

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ACONITO

(Velenosa – Mortale)

Famiglia: Ranuncolacee.

L’Aconito è una pianta erbacea perenne alta fino a 150 cm. e cresce nei campi umidi e fertili delle zone montagnose. I suoi fiori azzurri sono molto belli e decorativi ma il suo veleno è potentissimo e non se ne deve fare uso alcuno senza prescrizione medica. Tutte le parti della pianta contengono aconitina, un veleno che agisce eccitando e poi paralizzando i centri nervosi e la morte avviene per arresto cardiaco e respiratorio. Nelle radici si trovano due sostanze altrettanto velenose: la Napellina e la Neopellina. L’Aconito ha proprietà analgesiche, antinevralgiche, moderatrici del cuore, decongestionanti, diuretiche.

Viene usato per l’angina, il mal di denti, i dolori reumatici, la sciatica, la gotta, i dolori facciali, le congestioni polmonari, le elevate pressioni arteriose e per normalizzare la respirazione. È cardiotonico.

 

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ACORO (Calamo aromatico)

Famiglia: Aracee.

È una pianta erbacea perenne alta dai 50 ai 150 cm. Cresce presso le acque stagnanti, ai margini delle paludi, lungo i ruscelli dal corso lento e nei pantani. Il suo rizoma contiene un olio profumato, volatile ed amaro, da cui si ricavano principi attivi molto utili per stimolare l’appetito e facilitare la digestione. Inoltre, per le sue pregiate caratteristiche amaro-toniche e aromatizzanti, viene impiegato nell’industria liquoristica e delle bevande in genere.

 

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ACTEA

(Velenosa)

Famiglia: Ranuncolacee.

È un’erba perenne che cresce nei boschi ombrosi e montani delle Alpi e degli Appennini. La sua radice ha proprietà emetiche (cioè capaci di provocare il vomito), purgative e sudorifere purché usata in piccolissime dosi. Infatti la pianta è velenosa e sarebbe prudente astenersi dall’usarla nell’ambiente familiare. È opportuno rivolgersi al medico per l’uso e le dosi. Il decotto di foglie veniva un tempo impiegato per la cura della rogna e della scrofola.

 

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ADONIDE

(Velenosa)

Famiglia: Ranuncolacee.

È un’erba perenne alta da 10 a 30 cm., assai rara allo stato spontaneo. L’Adonide deve il suo nome al mitico cacciatore Adone che fu ucciso da un cinghiale e il cui sangue venne trasformato in fiori da Venere-Afrodite che lo amava. L’allusione sì riferisce alla specie con i fiori rossi (Adonis Aestivalis). Essa ha parecchie proprietà terapeutiche: esercita azione tonico-cardiaca senza determinare ipertensione, è indicata nelle miocarditi transitorie delle malattie infettive ed è diuretica. Ma, eccedendo nella dose, si può avere avvelenamento e perfino la morte. Infatti è una pianta molto velenosa e non se ne deve fare uso alcuno senta prescrizione medica. La sua tossicità si trasmette al latte delle pecore, mucche e capre che ne hanno mangiato.

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AGRIFOGLIO

Famiglia: Aquifoliacee.

È un arbusto, alto fino a un massimo di 10 cm., che nasce spontaneo in Europa, Asia Minore, Persia e Cina. Si trova nei boschi delle regioni submontane ed è diffuso come pianta ornamentale natalizia. Ha foglie dentellate di un verde lucidissimo, fiori bianchi e bacche rosse e tossiche. Possiede proprietà diuretiche, tossifughe, antireumatiche, antiartritiche e febbrifughe. È molto importante ricordare che le bacche sono fortemente purgative e possono dare nausea e vomito, quindi il loro uso è da sconsigliare.

 

 

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AGRIMONIA

Famiglia: Rosacee.

È una pianta erbacea perenne dal fusto eretto alto da 30 a 80 cm. L’Agrimonia è diffusa in tutta Italia specialmente nei luoghi soleggiati e asciutti, nei boschi e nei prati, dalla zona mediterranea a quella montana. È conosciuta anche sotto il nome di Eupatoria che pare derivi dal mitico Mitridate Eupatore il quale divenne famoso per avere abituato il proprio corpo a ricevere giornalmente una piccola quantità di veleno, in modo da evitare di morire avvelenato in qualche congiura.

Ha proprietà astringenti, diuretiche, antidiabetiche, cicatrizzanti, antipruriginose e viene indicata contro la diarrea, la dissenteria, la litiasi renale, il diabete, l’epatismo, l’obesità, l’asma, le perdite bianche, le angine, le stomatiti, le piaghe infette.

 

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ALCHEMILLA

Famiglia: Rosacee.

L’Alchemilla è una pianta provvista di un rizoma legnoso che termina in una rosetta di foglie verdi divise in 7-11 lobi arrotondati. I suoi fiori sono di color giallo-verdastro e piuttosto piccoli. Cresce nei campi umidi, nei boschi aperti, nelle regioni montane e, sopra i mille metri, forma interi tappeti. La tradizione popolare le attribuiva la virtù miracolosa di ridare la verginità perduta ed ancora oggi, sebbene per scopi diversi, questa pianta è molto usata in ginecologia. Infatti, avendo proprietà emostatiche è molto efficace nella cura delle mestruazioni troppo abbondanti, delle perdite bianche, delle emorragie interne ed esterne. È un ottimo antinfiammatorio ed attenua il mal di gola e di denti.

 

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ALLIARIA

Famiglia: Brassicacee /Crucifere.

È una pianta erbacea annuale dal fusto alto fino a 100-120 cm.

Deve il suo nome al forte odore agliato che emana quando si sfregano le foglie tra le dita. Si trova nei boschi e nelle siepi di tutta Italia, dalla zona marina a quella montana e si raccoglie da maggio a luglio. Le sue foglie si utilizzano in infuso e sono un eccellente depurativo. L’Alliaria ha proprietà espettoranti, antisettiche e iperemizzanti cioè capaci di aumentare la quantità di sangue presente nei capillari di un organo. Viene indicata nelle affezioni dell’apparato respiratorio quali le tossi catarrali, nella detersione di piaghe e ferite infette e per la cura dei geloni. Infatti, applicata localmente su questi ultimi, ne riattiva la circolazione locale.

 

 

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ALLORO

Famiglia: Lauracee.

È un albero sempreverde che allo stato spontaneo può raggiungere anche i 12 m. di altezza, ma nei giardini è coltivato come siepe od arbusto. È originario del Mediterraneo e veniva usato dagli antichi Greci e Romani per incoronare i vincitori e i personaggi illustri. Oggi è considerato soprattutto una pianta culinaria per le sue caratteristiche aromatiche, ma i suoi oli naturali sono ingredienti importanti nella preparazione di ricette mediche.

Ha proprietà aperitive, digestive, antisettiche, stimolanti, espettoranti, diuretiche e antispasmodiche (cioè capaci di rilassare le fibre muscolari contratte). Gli infusi di foglie di Alloro purificano il tubo digerente e favoriscono l’eliminazione dei gas intestinali. L’unguento di bacche è utile contro i dolori reumatici.

L’Alloro possiede inoltre proprietà emmenagoghe, cioè capaci di stimolare la comparsa o l’aumento del flusso mestruale quindi è un ottimo rimedio nelle mestruazioni dolorose.

 

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ALOE

Famiglia: Liliacee.

È un tipo di pianta grassa con fusto molto corto, foglie carnose disposte a rosetta, fiori color rosso porpora o arancio in pannocchie portate da uno scapo più o meno allungato. Proviene dall’Africa, oggi viene coltivato anche in Sicilia e nell’Italia meridionale. Possiede proprietà purgative, digestive, aperitive.

È un ottimo amaro ed entra nella composizione di molti liquori ed elisir, inoltre il suo uso è consigliato agli ammalati di fegato perché aumenta la secrezione di bile. È emmenagogo, cioè provoca la comparsa delle mestruazioni e viene controindicato nelle emorragie, nelle gravidanze, nei periodi mestruali, nelle calcolosi e nelle infezioni della vescica.

 

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ALTEA

Famiglia: Malvacee.

È una pianta erbacea con fusto eretto alto da 50 a 150 cm., foglie lobate e coperte di peluria, fiori a grappolo di color rosa chiaro. Cresce in Europa e nell’Asia occidentale nei luoghi umidi e paludosi. L’altea è una pianta molto usata in medicina e conosciuta fin dall’antichità: con essa si preparano tisane, sciroppi e medicamenti per uso esterno.

Possiede proprietà espettoranti, decongestionanti, emollienti, lassative e diuretiche.

Viene indicata nelle malattie della gola e delle vie respiratorie, come sedativo della tosse, nelle diarree, nelle enteriti. I suoi estratti vengono utilizzati in cosmetica come addolcenti e decongestionanti per pelli delicate e fragili.

 

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AMARENA

Famiglia: Rosacee.

È un arbusto originario dell’Asia Minore ed oggi coltivato in tutta la zona temperata. Ha poche esigenze e cresce anche spontaneamente nei boschi e nelle siepi. Le proprietà terapeutiche di questa pianta vengono ricavate dai peduncoli dei frutti che si raccolgono completamente maturi e si essiccano all’ombra. I frutti invece sono rinfrescanti, dissetanti e contengono vitamine C e B. L’Amarena ha proprietà antiuriche, diuretiche, antigottose e viene indicata nella cura della nefrite, della cistite, dei calcoli vescicolari e renali.

 

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ANEMONE PULSATILLA

Famiglia: Ranuncolacee.

Esistono diverse varietà di Anemone: quella Alpina che cresce in prevalenza sulle Alpi ed è di colore bianco, l’anemone Vernalis che ha fiori di color viola e bianco e l’Anemone Pulsatilla che si trova solitamente sugli Appennini ed ha fiori campanulati di color violaceo. Quest’ultima è una pianta erbacea perenne, alta da 5 a 30 cm., che cresce nelle zone calde e assolate ed è tossica.

Nelle campagne viene anche chiamata “erba del vento”. Contiene anemonina un alcaloide la cui azione è sedativa e antispasmodica e quindi viene utilizzata contro gli spasmi nervosi, soprattutto degli organi genitali e contro i dolori mestruali.

Viene anche indicata nella cura della pertosse, dell’asma, delle nevralgie e delle emicranie.

 

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ANETO

Famiglia: Apiacee/Ombrellifere.

È una pianta aromatica originaria dell’India ma da lungo tempo coltivata in Italia dove cresce anche allo stato selvaggio. Ha fusto eretto, foglie molto frastagliate e filiformi, piccoli fiori gialli disposti in ombrelle e frutti ellittici marroni.

È una delle molte erbe menzionate nei papiri egiziani e viene comunemente chiamata “falso anice” o “finocchio bastardo” perché, per il suo aroma e per le sue proprietà terapeutiche rassomiglia al finocchio. I frutti dell’Aneto hanno la caratteristica di agire come antispastici e di attenuare i dolori intestinali, il vomito, il singhiozzo. L’infuso costituisce un eccellente stimolante delle funzioni digestive ed è valido anche come diuretico.

È un antinfiammatorio ed è utile nelle infezioni della bocca. Viene usato come erba culinaria per aromatizzare le salse e nella pasticceria casalinga.

 

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ANGELICA

Famiglia: Apiacee/Ombrellifere.

Esistono due tipi di angelica le quali hanno un aspetto molto simile: l’angelica arcangelica che viene coltivata per i suoi piccioli aromatici usati in pasticceria e in liquoristeria, e l’angelica selvatica che nasce spontanea nei luoghi umidi ed ombrosi di tutta Italia. L’angelica è una pianta che può raggiungere i due metri di altezza; ha lucenti foglie verdi e fiori verde pallido che appaiono in luglio e durano fino a settembre. In passato i suoi semi venivano bruciati nelle case per diffondere il loro soave profumo e le sue radici erano chiamate “radici dello spirito santo” per le virtù curative che esplicavano in molte gravi malattie quali la peste. L’angelica arcangelica possiede proprietà digestive, stimolanti, aperitive, antispasmodiche, emmenagoghe.

Viene indicata negli stati di affaticamento generale, nel vomito spasmodico, nelle insufficienze epatite, nelle emicranie nervose, nelle insufficienze mestruali, nelle digestioni lente e difficili. È un ottimo antidoto contro il veleno della cicuta e della belladonna. L’angelica silvestre possiede le stesse proprietà dell’angelica arcangelica ed inoltre è utilissima contro il catarro bronchiale e le coliche intestinali. Bisogna però ricordare che entrambe le angeliche hanno la stessa caratteristica di essere stimolanti a dosi basse e deprimenti ad alte dosi.

 

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ANICE VERDE