Ecco come migliorare le prestazioni del cervello

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La scienza studio dopo studio sta confermando i benefici di alcune pratiche da tenere in considerazione per aumentare la capacità di elaborazione dei dati del nostro cervello.

Primo metodo – Mindfulness

Fra questi abbiamo ad esempio i benefici derivati della meditazione Mindfulness sull’attività del nostro cervello. I ricercatori stanno approfondendo la tematica della neuro-plasticità del cervello anche dal punto di vista della pratica di questa tipologia di meditazione.

Il nostro cervello cambia e si modifica anno dopo anno mentre cresciamo e questi cambiamenti possono variare le modalità in cui percepiamo lo stress, il dolore, le emozioni negative e anche la nostra prospettiva sulla vita.

Le ricerche in proposito sono sempre più approfondite grazie agli strumenti che la scienza mette a disposizione per monitorare il cervello e l’attività celebrale. I ricercatori sono ora in grado di osservare se una pratica costante della meditazione Mindfulness possa avere degli effetti sul nostro cervello e in quale modo.

Uno studio pubblicato su Psychiatry Research e condotto presso la Harvard Medical School ha evidenziato che seguire uno specifico programma di meditazione Mindfulness per otto settimane influisce sulla concentrazione della materia grigia, sui processi di apprendimento e di memoria e sulla regolazione delle emozioni.

Un ulteriore studio condotto presso l’Università della California ha rilevato che in un gruppo di persone che avevano praticato la meditazione Mindfulness per otto settimane erano presenti connessioni cerebrali migliori per quanto riguarda le aree della vista e del suono.

Infine diverse ricerche, tra cui uno studio pubblicato sul Journal of Neuroscience, hanno esaminato gli effetti della meditazione Mindfulness sullariduzione della percezione del dolore.

In generale gli studi dedicati alla Mindfulness confermano la sua efficacia nell’aiutare le persone a mantenere uno stato emotivo di calma in situazioni difficili e a ridurre i livelli di stress. Si tratta di risultati incoraggianti che ci lasciano sperare in nuove conferme scientifiche per il futuro.

Secondo metodo – Cronobiologia

Se cercate soluzioni ad un determinato problema, vi ma capita mai che di colpo arriva (finalmente) un idea geniale? Cos’è cambiato?

Forse ci avete pensato all’ora giusta. Il nostro cervello infatti funziona secondo cicli pressoché costanti, regolati dalla cronobiologia dell’organismo: se impariamo a riconoscerli e ad assecondarli, saremo in grado di svolgere ogni compito nel momento più opportuno. Cioè quando possiamo ottenere risultati migliori con meno fatica.

Bastano pochi accorgimenti, suggeriti dalla nuova scienza della cronobiologia, per ottenere ottimi risultati senza sforzo.

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Buona lettura

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