Zanzare: ecco 10 cose che devi sapere

Le zanzare sono gli insetti più odiati nel mondo. Riescono a percepire il nostro “odore” ad oltre 100 metri di distanza, grazie ai ricettori di anidride carbonica. Ma solo le femmine succhiano il sangue. E ci sono degli elementi che ci rendono più “appetitosi”. Scoprite tutto nel nostro decalogo.

1. La zanzara (il nome è onomatopeico) è l’unico insetto, insieme ai tafani ematofagi, a nutrirsi di sangue, sia umano che animale ed è la creatura più letale del pianeta. Causa più morti di qualsiasi altro animale, attraverso la malaria, la febbre dengue, la febbre gialla, e l’encefalite

2. Solo le femmine pungono e succhiano sangue. Il sangue serve infatti a far maturare le uova. I maschi si nutrono di sostanze zuccherine. Si calcola che una zanzara femmina, che ha un ciclo vitale da 1 a 5 mesi, può generare 250 milioni di miliardi di zanzare nell’arco di otto mesi.

3. Colgono il nostro odore fino a 160 metri di distanza, grazie a ricettori di anidride carbonica. Per questo motivo l’alimentazione o il metabolismo, particolarmente accelerato, sono in grado di rendere alcune persone più individuabili. Quelle sovrappeso e le donne incinte, per esempio, sono più a rischio.

4. A renderci più “appetitosi” sono: l’attività fisica (le zanzare sentono l’odore dell’acido lattico, dell’ammoniaca e dell’acido urico espulsi con il sudore), l’alcol, perché aumenta la temperatura corporea e ci rende più riconoscibili. E soprattutto le colonie di batteri che albergano nei pressi di piedi e caviglie (Il che spiegherebbe perché pungono soprattutto alle estremità).

5. Analisi scientifiche hanno dimostrato che le zanzare a parità di scelta preferiscono il sangue del gruppo “0” più che quello del gruppo “B” e circa il doppio di quello del gruppo “A”.

Zanzare: Ecco come ci “pungono”

6. Il dolore e il prurito sono dovuti al rilascio di istamina nel nostro corpo in risposta alla saliva (tossica per noi) che la zanzara ci inietta per intensificare l’afflusso di sangue ed evitare che coaguli, mentre se ne nutre. La reazione cambia di persona in persona. Gli esperti consigliano di non grattarsi: servirebbe solo a muovere i residui di saliva, aumentando così la risposta all’istamina. Meglio lavare le punture con sapone neutro e acqua fredda.

7. Le zanzare non esistono in tutto il mondo: In alcuni paesi come l’Islanda e le isole Faroe sembra che non ce ne siano. Ma il freddo non c’entra (in Norvegia, per esempio, le zanzare ci sono). Potrebbe invece dipendere dalla chimica dell’acqua e della terra.

8. Hanno bisogno dell’acqua per vivere e riprodursi. Sono in grado di colonizzare anche le acque più povere di ossigeno. Partono dall’acqua e lì tornano.
9. In Italia ci sono 60 specie di zanzare: 12 sono le Culex, nome della specie più diffusa; 3 le Anopheles, che veicolano la malaria; poi ci sono le Aedes, cui appartiene la zanzara tigre e la «zanzara coreana», Aedes koreicus, ultima arrivata, segnalata nelle zone montane del Bellunese.

10. Alcuni alimenti hanno una provata capacità di tenere lontane le zanzare: l’aglio, perché le irrita e confonde (anche se alcuni studi recenti avrebbero sfatato questo mito). Anche carote e peperoncino sono considerati repellenti naturali, per lo stesso motivo. Tra i colori, il nero e il rosso sono i più attrattivi, mentre il bianco è il meno attrattivo.

Fonte: Dilei.it

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