Dizionario dei Sintomi – Lettera R

Dizionario dei Sintomi – Lettera R

 

RAFFREDDORE: può essere la manifestazione di una grande stanchezza. Ci obbliga quindi a fermarci perché il nostro corpo ha bisogno di riposo. Il raffreddore può anche essere associato a confusione nei pensieri. Non si sa più dove battere la testa. Ci si chiede: «Ce la farò a vivere con questo lavoro?» «Sarebbe meglio andarmene?» «È il momento buono?» Non si sa più quale decisione prendere.

C’è una situazione che mi crea confusione e che mi porta a non sapere più cosa devo fare?

Ho così tanto bisogno di riposo che mi nego perché credo di dover assolutamente finire quello che ho iniziato?

RAFFREDDORE DA FIENO: vedi Riniti allergiche.

RALLENTAMENTI LOCOMOTORI: vedi Patologie neuromotorie.

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RAUCEDINE: può essere passeggera o cronica. Vedi Corde vocali. 

RAYNAUD: vedi Malattia di Raynaud.

RENI: i reni corrispondono alla stazione di filtraggio del corpo. Con le ghiandole surrenali che stanno al di sopra e il centro coccigeo (legato alla sopravvivenza) ai quali sono collegati, i reni prendono parte alla nostra sopravvivenza. Sebbene la loro funzione principale consista nel filtrare il sangue, assicurano anche la regolazione della pressione arteriosa, il mantenimento di un equilibrio elettrolitico e il controllo dell’equilibrio acido-base (regolazione del pH del sangue), oltre a produrre un ormone (eritropoietina) che sovrintende alla produzione e liberazione di globuli rossi da parte del midollo osseo. Grazie al lavoro di filtraggio il sangue può essere liberato dagli scarti prodotti dal metabolismo. Senza questa eliminazione, ci avvelenerebbero.

Problemi ai reni sono sovente legati alla paura per la nostra sopravvivenza o a problemi di avvelenamento (prodotti tossici, farmaci, situazioni o persone che ci avvelenano l’esistenza).

Dolori ai reni o ai canali collettori: i canali collettori sono localizzati nelle piramidi di Ferrein. Ciascuno di essi riceve i tubuli contorti distali da undici nefroni in media. Scendono in modo rettilineo nella midollare renale, aumentando progressivamente di diametro. A livello della midollare interna, si riuniscono in gruppi di otto per formare i canali collettori o papillari.

Ho paura, o ne ho avuta, che attentino alla mia vita o a quella di una persona che mi è vicina?

Ho paura di perdere ciò che ho messo anni ad accumulare?

Ho la sensazione che tutto mi crolli intorno?

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Coliche renali: sono sovente causate dal passaggio di piccoli calcoli formati nel bacinetto renale che passano nei canali collettori. Sono il corrispondente delle coliche di fegato quando si verifica il passaggio di piccoli calcoli dalla vescicola biliare al coledoco.

I calcoli della vescicola biliare vengono dalla cristallizzazione della rabbia. Quelli renali dalla cristallizzazione della paura.

Ho nutrito emozioni di paura, tra cui quella di essere ucciso, annientato o rovinato?

Insufficienza renale: riduzione della capacità dei reni di svolgere le loro funzioni di: filtraggio, ovvero eliminazione degli scarti (del metabolismo l’urea, dei muscoli la creatina); riassorbimento (glucosio, elettroliti, aminoacidi) e regolazione della pressione arteriosa.

L’insufficienza renale può essere acuta o cronica e avere cause diverse, tra le quali una diminuzione importante dell’apporto di sangue (emorragie o ustioni gravi), infarto del miocardio, pancreatite acuta, un ostacolo (calcolo) all’escrezione delle urine, un tumore della vescica, un adenoma della prostata, o dipendere da malattie renali come una glomerulonefrite o una sindrome emolitica e uremica.

Un problema che colpisce il lavoro di filtraggio dei reni può essere collegato a ciò che conserviamo e che finisce per avvelenarci l’esistenza. Può trattarsi di paure, rimpianti, sensi di colpa, vecchie arrabbiature, una relazione che non ci rende felici o di un amore di cui non è stato elaborato il lutto. Vedi Dialisi.

Chi è che mi avvelena l’esistenza?

Nefrone:è l’unità funzionale del rene che comprende un glomerulo (unità di filtraggio) e un tubulo (unità di riassorbimento – glucosio, elettroliti, aminoacidi – e di escrezione di creatinina o di eccesso di potassio e di idrogeno).

Nefrite o pielonefrite acuta: infiammazione del rene con presenza di un focolaio infettivo.

Ho provato rabbia per essere costretto a far fronte alle difficoltà della vita e di non poter contare su alcun sostegno da parte dei miei cari?

Ho provato collera contro una persona che mi ha messo in una situazione pericolosa per la mia vita o la mia salute?

Glomerulonefrite: è una patologia infiammatoria dei glomeruli (unità di filtraggio dei reni). Può essere asintomatica o rivelare un’insufficienza renale. Quando è grave, può essere legata a una sensazione di annientamento del sogno che carezzavamo o che avevamo costruito. Può essere chiamato in causa anche un elemento liquido. Per esempio, l’alcolismo di una persona cara, un’inondazione, un uragano o qualcuno che è affogato.

Ho la sensazione che ciò che per me aveva importanza stia crollando?

C’è un problema di acqua, alcol o di un liquido in questo crollo?

Lucille sognava di finire gli studi per poi sposare l’uomo che amava. Ma ecco che una gravidanza modifica i suoi progetti. Vuole comunque terminare gli studi, mettere al mondo il bambino per poi fare quel bel matrimonio che sogna, ma la famiglia la spinge invece a sposarsi in fretta. Lucille abbandona gli studi e si rassegna a un matrimonio molto modesto. Vede crollare i suoi sogni. Inoltre, la gravidanza non procede come aveva desiderato. Durante il parto, il marito è trattenuto e non è presente alla nascita del bambino. Poi Lucille organizza il battesimo, e questa è la goccia che fa traboccare il vaso: il marito si è ubriacato la sera prima e sta troppo male per presenziare alla cerimonia. La sera le viene la febbre, un edema, non urina praticamente più e prova un forte dolore al rene sinistro. Attribuisce i suoi malesseri a sovraffaticamento. Si riposa e tutto sembra tornare a posto ma, in seguito, mostra una tendenza all’ipertensione e all’edema con, talvolta, sangue nelle urine. Fa degli accertamenti che rivelano una glomerulonefrite.

In terapia, Lucille scoprì di aver sempre avuto la tendenza a idealizzare le persone, così come gli avvenimenti futuri. Le sue esperienze le insegnarono a esaminare tutte le situazioni e a trarne il meglio. Capì che tutte le sue frustrazioni e delusioni di fronte agli eventi importanti della sua vita l’avevano portata a sviluppare problemi ai reni.

Ciste renale: si tratta di una sacca riempita di liquido all’interno del rene. Le cisti ai reni sono il prodotto di proliferazioni cellulari che, solidificando, si trasformano in tessuto renale. Partecipano alla riparazione del o dei reni danneggiati, sia durante lo stato fetale sia nel corso dell’esistenza.

Ho provato allo stato fetale, o in un momento particolare della mia vita, un grande spavento?

Ho conosciuto una persona il cui padre era in dialisi in seguito a un’insufficienza renale con cisti multiple ai reni. I medici, volendo sapere se dipendeva da un fattore ereditatrio, avevano fatto ricerche sugli antecedenti in famiglia. Non trovando niente, avevano cercato tra i suoi figli: una sola figlia aveva cisti ai reni.

La ragazza aveva ventitré anni quando le fu detto che aveva la stessa malattia del padre. Per lei la cosa significò: «Finirai in dialisi o morirai molto giovane». Per dieci anni visse male, sebbene non avesse alcun problema ai reni. Rinunciò a sposarsi e ad avere dei figli. Non sapeva come uscire da questa paura per poter finalmente vivere.

Quando comprese che non erano le cisti ai reni di suo padre che avevano generato la sua insufficienza renale, ma invece un problema che aveva ai suoi reni, smise di aver paura e ritrovò la fiducia nella vita.

RETINA: membrana sensibile alla luce che riveste i due terzi dell’interno del globo oculare, a cui arrivano le immagini trasmesse dalla cornea e dal cristallino. Contiene cellule nervose (coni e bastoncelli) che trasformano lo stimolo luminoso in stimolo nervoso. Possiede anche cellule di collegamento e di integrazione dei messaggi. Alcune di esse portano lo stimolo lungo il nervo ottico fino al cervello.

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Distacco di retina:

Mi sono forse sentito impotente di fronte alla sofferenza di uno dei miei cari o di un animale che amavo?

Mi sono forse sentito in colpa per aver guardato solo ai miei interessi?

RETINITE: infiammazione della retina dell’occhio.

È possibile che abbia visto qualcosa che mi ha profondamente offeso o scioccato?

RETINITE PIGMENTOSA: degenerazione dei coni e dei bastoncelli della retina in entrambi gli occhi che si traduce in una visione difficoltosa al buio o in penombra.

Cos’è che non voglio più vedere?

È forse una persona o l’immagine di un ricordo che mi fa soffrire?

Cosa mi addolora non vedere più?Può trattarsi di una persona che non vedo più o molto di rado, o di un luogo a cui ero molto attaccato.

RETINOPATIE: malattie della retina che possono portare alla cecità. Si distinguono quelle dovute a ipertensione arteriosa, a un diabete o a una degenerazione della macula. Le retinopatie sono spesso legate a una forte preoccupazione o sono conseguenti a un evento emotivamente carico. Vedi anche Malattie autoimmuni.

Cos’è che ho visto che mi ha turbato?

Cos’è che temevo così tanto che mi succedesse?

Degenerazione della macula: questa infiammazione della retina colpisce la zona centrale, la macula, responsabile della precisione della vista (dettagli). La sua degenerazione riduce progressivamente il campo visivo e porta alla cecità.

Che cosa mi spaventa di più?

Cos’è che non potevo più vedere, che mi faceva così soffrire?

Ho forse vissuto un evento traumatico?

RETTO: parte in cui si accumulano le sostanze fecali fino al momento in cui si produce il bisogno di evacuazione. Qui vengono portati i resti della trasformazione degli alimenti prima di essere eliminati. Il retto riguarda la conclusione. Problemi al retto sono per lo più legati a una profonda delusione riguardante l’esito di ciò che ci ha richiesto degli sforzi.

Dolori al retto:

Mi addolora pensare che tutte le energie che ho profuso in questa impresa o in questa relazione di coppia siano stati vani? Vedi anche Emorroidi.

Tumore del retto: 

Considero un bel pasticcio la conclusione di tutti gli sforzi che ho fatto per il mio lavoro o per la mia relazione di coppia tanto che il solo pensarci mi fa star male?

Ho subito quella che considero una carognata da una persona che stimavo?

RETTOCOLITE EMORRAGICA: malattia infiammatoria cronica che provoca ulcerazioni della mucosa del retto e del colon. Il retto è sovente il primo a essere colpito. Il retto riguarda la conclusione. La colite ulcerosa emorragica riguarda una situazione nella quale ci si sente lacerati di fronte a una o più scelte da fare. Vedi anche Colite.

Mi sento forse lacerato tra scegliere la mia vita come ho voglia di viverla e quella che so che i miei cari vorrebbero per me?

REUMATISMI: termine non specialistico usato per indicare le patologie dolorose articolari o para articolari. Vedi Artrite.

REUMATISMO ARTICOLARE ACUTO o MALATTIA DI BOUILLAUD: malattia infiammatoria acuta che colpisce le articolazioni e il cuore.

È possibile che chieda a me stesso di essere perfetto, perché credo che occorra esserlo per essere amato?

Mi sono forse sentito umiliato, denigrato, ciò che mi avrebbe portato a provare rabbia verso le persone che mi rifiutano e a credere che non sono degno di essere amato?

Reumatismo articolare acuto dello sportivo: è legato a un sentimento di svalutazione per ciò che riguarda l’attività o gli sport di agilità o agonistici.

Mi svaluto perché non riesco a raggiungere risultati migliori?

Reumatismo articolare nel bambino (chiamato in certi casi «Raffreddore dell’anca»): questa patologia, rara nel passato, è oggi più frequente. Colpisce in modo particolare i bambini di nove o dieci anni.

Ci si può chiedere se per caso il bambino malato abbia paura di avanzare in questa vita. Il sentire alla televisione notizie a volte tristi o sentire gli adulti lamentarsi di continuo del costo della vita o dei problemi che minacciano il mondo (cambiamenti climatici, crisi finanziarie…) può creare nel bambino un senso di insicurezza.

Un’altra causa può essere legata ai richiami dei vaccini. Alcuni bambini reagiscono male alle vaccinazioni multiple che possono creare disordini nel periodo della crescita e colpire le ossa. Il corpo in seguito inizierà una fase di riparazione delle ossa malate. Questa fase di solito è molto dolorosa e può dare al bambino dolori forti nei punti in cui le ossa sono state più colpite. Il medico può allora diagnosticare un reumatismo articolare giovanile.

Mio figlio è forse preoccupato per l’avvenire che lo aspetta?

Mio figlio ha forse reagito male a certe vaccinazioni?

REUMATISMO DELL’ANCA: vedi Reumatismo articolare acuto.

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REUMATISMO VERTEBRALE: vedi Artrite delle vertebre alla voce Artrite.

RIGIDITÀ DELLA NUCA: indica per lo più una paura di perdere il controllo(lasciarsi andare alle emozioni). Può anche essere legata a testardaggine. Vedi anche Vertebre cervicali alla voce Schiena.

Cerco forse di controllare tutto per sentirmi sicuro?

RIGIDITÀ DELLE ARTICOLAZIONI: la rigidità delle articolazioni (al di fuori di patologie come l’artrite, l’artrosi ecc.) dipende più da un problema di sedentarietà (mancanza di esercizio) che dall’età. Le persone anziane che fanno quotidianamente attività fisica non soffrono di dolori articolari.

Il progresso ci ha portato più comodità e facilitazioni (automobile, ascensore, telecomandi), ma ci ha anche indotti a ridurre l’esercizio fisico di cui il corpo ha bisogno. Di conseguenza la forza muscolare diminuisce, le membrane lubrificanti che permettono alle articolazioni di scivolare facilmente durante il movimento si asciugano e si contraggano e si avverte rigidità quando si esegue un movimento come rialzarsi dopo essersi piegati, scendere dal letto o salire una scala. Il corpo fisico ha bisogno di movimento, di esercizio per accrescere la propria forza, la resistenza, per bruciare l’eccesso di calorie e favorire una migliore circolazione del sangue. Tutto ciò che vive è in movimento, l’inerzia genera la decrepitezza. In Québec, dove sono nata, c’era un’espressione popolare che diceva: «Grouille ou rouille» (muoviti o arrugginisci).

Per rimediare alla rigidità, non serve lanciarsi in un programma di esercizi fisici quanto aumentare gradualmente l’attività fisica quotidiana. Una passeggiata di trenta minuti ogni giorno è ottima. Mio nonno faceva tutti i giorni una passeggiata di almeno un’ora. Non l’ho mai sentito lamentarsi di rigidità ed è morto a novant’anni in buona salute, in seguito a un intervento che gli era stato proposto per togliergli la prostata. Vedi anche Anchilosi.

Rigidità delle articolazioni al momento di alzarsi:

Ho forse meno motivazioni per vivere?

Forse la vita comincia a pesarmi?

Rigidità cronica delle articolazioni:

Mi sento forse vecchio?

RINITE ACUTA: si manifesta con naso che cola e starnuti a ripetizione, talvolta anche con una congiuntivite. Vedi Raffreddore.

RINITI ALLERGICHE: nella maggior parte dei casi sono associate ad altre manifestazioni allergiche e si presentano sotto due forme:

Riniti allergiche aperiodiche: riguardano la polvere, le piume, il pelo di certi animali ecc. Le allergie sono legate a qualcosa che non accettiamo o che risveglia un ricordo ancorato nella nostra memoria emozionale e anche karmica. Vedi Allergie.

Quale ricordo ho in relazione all’elemento che mi provoca l’allergia?

Cos’è che non accetto e che è collegato a quest’allergia?

Raffreddore da fieno: inizia con la fioritura delle graminacee ed è caratterizzato da rinorrea acquosa, ostruzione nasale, cefalee e lacrimazione intensa. Ha a che vedere con situazioni che fanno sì che si rifiuti questo periodo dell’anno. Respingendo l’odore dei fiori (si starnutisce) si respinge anche la stagione estiva. Le ragioni possono essere molto diverse da una persona all’altra.

Qualche esempio.

Uno dei partecipanti ai miei seminari che soffriva di raffreddore da fieno abitava in un appartamento nel cuore di una grande città. D’estate per lui quel luogo diventava insopportabile per il caldo. Quindi, quando i primi fiori gli ricordavano il ritorno dell’estate, li rifiutava.

Una parrucchiera che soffriva dello stesso disturbo lavorava in un negozio situato in un centro commerciale illuminato da luce al neon. Quando veniva l’estate avrebbe tanto voluto poter godere del bel tempo pittosto che lavorare giornate intere senza vedere il sole.

Al termine di una conferenza una mamma mi si avvicinò con il figlio di circa dodici anni. Mi consultò sul raffreddore da fieno che il bambino aveva da qualche anno. Parlai un momento con lui e appresi che frequentava una scuola privata abbastanza distante da casa sua. Rimaneva lì durante la settimana e rientrava per il fine settimana. Gli chiesi allora: «È possibile che, quando arrivano le vacanze estive, trovi difficile perdere i tuoi compagni per due mesi?» Avevo colto nel segno, era esattamente ciò che provava.

Cos’è che mi è difficile accettare quando arriva il periodo estivo?

RINITI CRONICHE: vedi Naso.

RITENZIONE DI LIQUIDI: vedi Edema.

RITENZIONE URINARIA: vedi Anuria e Oliguria.

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RONZIO NELLE ORECCHIE: vedi Acufene.

ROSICCHIARSI LE UNGHIE: vedi Unghie.

ROSSORI: sono dovuti all’aumento di dimensione e di numero di piccoli vasi sanguigni cutanei. Quando compaiono all’improvviso, sono l’espressione di emozioni legate alla timidezza, alla rabbia o alla vergogna. Quando formano macchie durature, possono essere in relazione con emozioni di attacco alla propria integrità, con una difficoltà a mantenere in seguito rapporti sereni con persone del proprio ambiente.

Quali sono le emozioni che mi fanno arrossire?

Ho paura che mi prendano in giro?

Mi vergogno di essere così timido o imbarazzato?

Paura di arrossire o ereuterofobia: vedi Fobia.

ROTTURA DELLA MILZA: vedi Milza.

ROTULA: osso mobile posto sopra il ginocchio. Vedi Ginocchia.

Dolori alla rotula: indicano spesso una mancanza di flessibilità verso un’autorità o una legge.

Ho paura di piegarmi di fronte a un’autorità che potrebbe dominarmi?

Frattura della rotula: vedi Frattura.

RUSSAMENTO: rumore associato alla respirazione durante il sonno. È un richiamo inconscio di un bisogno affettivo legato per lo più a un sentimento di solitudine o di abbandono. Questo spiega perché, in alcune persone, il solo fatto di essere toccate mentre russano abbia l’effetto di rassicurarle e di farle smettere. Al contrario, le camere separate possono dar luogo a una sensazione di rifiuto che avrà per effetto quello di aumentare il russamento. Il sentimento di mancanza può anche riguardare un’altra persona e non quella che ci dorme accanto. Può essere il figlio da cui si è stati allontanati, il compagno che se ne è andato, la madre che è morta…

È possibile che mi senta solo sul piano affettivo perché sono lontano dalla persona che amo o perché non mi sento amato come vorrei?

Sono in conflitto con uno dei miei cari?

Sono stato separato da una persona che mi era molto cara?

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