Bilancia e Vergine: sono segni compatibili?

Bilancia-Vergine

Le informazioni presenti nell’articolo sono state tratte dal libro di Chiara Bertrand – Amore e segni zodiacali

L’intesa tra due segni contigui si avvale spesso dell’intervento di pianeti, nell’uno o nell’altro segno, che aumentano i punti in comune e quindi le probabilità di accordo. Tale regola vale anche per Bilancia e Vergine, che poco si somigliano.

In presenza di due tipi “puri” è ben difficile che nasca fra loro qualcosa: l’aereo romanticismo della Bilancia si sente spoetizzato accanto al “terrestre” pragmatismo della Vergine, la sua suscettibilità delicata viene frequentemente offesa dal pungente senso critico che contraddistingue ogni virginiano che si rispetti. La complicità di astri compiacenti può tuttavia spingerli l’uno nella braccia dell’altro, superando mille cautele, mille esitazioni: praticamente escluso il colpo di fulmine, più che innamorarsi si “scoprono” a vicenda.

Il maschio Bilancia, con i suoi modi perfetti e l’assenza di toni bruschi, saprà sgretolare a poco a poco la timidezza della Vergine, inducendola a una resa graduale motivata dalla fiducia e dalla riconoscenza per quest’uomo così garbato e rispettoso; l’amore potrà così nascere senza fretta, in dolce serenità, e anche l’erotismo ne diverrà una logica, semplice conseguenza, senza connotazioni inquietanti che potrebbero sconvolgere l’animo virginiano. Nel caso inverso le cose si svolgono in maniera abbastanza simile: con discrezione la donna Bilancia farà capire all’uomo Vergine che può osare di più, e l’intimità tra i due si farà sempre più ravvicinata, finché non si troveranno avvinti in un abbraccio non più solo amichevole.

Si potrebbe pensare che ormai il più è fatto: l’amore c’è, la stima anche, e non manca la buona volontà per andare d’accordo. Così, i due si assestano in un legame scorrevole e sereno, ben organizzato e scevro da conflitti, quasi asettico nella sua immacolata perfezione. Ma la bonaccia può essere pericolosa quanto la tempesta: esaurite le scorte di entusiasmo, la gentile complicità reciproca diventa infatti un detestabile formalismo, finché uno dei due non decide di “buttare a mare” il rapporto.

Le informazioni presenti nell’articolo sono state tratte dal libro di Chiara Bertrand – Amore e segni zodiacali

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