SINDROME DA STANCHEZZA CRONICA: COS’È E COME CURARLA

Sindrome da Fatica Cronica. Fate una fatica così a muovere anche solo un passo, il sonno non basta mai, a farvi uno shampoo manco a parlarne. Il problema è che non siete semplicemente stanchi e il vostro fisico ve lo sta dicendo. Quella, la stanchezza, è una cosa del tutto naturale, spontanea e fisiologica.

La fatica cronica (Chronic Fatige Syndorme, o CFS), invece, è qualcosa che va ben oltre, è una stanchezza prolungata, che pare durare all’infinito e che per questo debilita. A soffrirne sono in genere gli adulti tra i 20 e i 40 anni, soprattutto le donne, e tutti lamentano una fatica disumana che incide, manco a dirlo, sull’attività fisica, sulla vita intellettuale e sulle relazioni personali.

I SINTOMI – La CFS implica una fiacchezza generale che non passa nemmeno con una dormita e che ha sintomi specifici: dura almeno 6 mesi, implica difficoltà di memoria e concentrazione, dolori delle ghiandole linfonodali, dolori muscolari e articolari e cefalea.

Inoltre, il sonno, in genere riparatore cellulare e rigenerante per il corpo e per la mente, non può proprio fare nulla contro questa devastante stanchezza, acuita dai più piccoli sforzi o da un blando esercizio fisico. La qualità di vita dei soggetti che ne soffrono ne risente, ovviamente, oltremodo: la fatica riduce notevolmente le prestazioni nel lavoro o nello studio e nelle relazioni personali e lo stato depressivo è dietro l’angolo.

COME SI DIAGNOSTICA – Si va per esclusione e la diagnosi differenziale viene effettuata una volta escluse patologie come tumori maligni, malattie renali ed epatiche, malattie autoimmuni, difetti ormonali e depressione, si può fare una diagnosi di CFS se sono presenti almeno quattro dei sintomi correlati per almeno 6 mesi.

Le cause? Sono tuttora ignote, ma pare sia certo che circa la metà dei pazienti si rimetta entro cinque anni dalla comparsa dei sintomi iniziali della malattia e dalla diagnosi, ma spesso questa sindrome presenta, ahimè, un decorso ciclico.

COME AIUTARSI – Ovvio, antidolorifici e immunomodulatori sono dietro l’angolo, così come anche integratori per il sistema immunitario. Ma prima di assumerli pensateci bene e, soprattutto, parlatene con un medico.

Di contro, ci sono una serie infinita di rimedi al naturale per sconfiggere le svariate forme di stanchezza. Per la gioia dei golosi, un pezzetto di cioccolato fondente pare sia un toccasana per le forme di CFS, per lo meno non per quelle più acute. Uno studio della inglese University of Hull ha infatti dimostrato che il cacao amaro contenuto nel cibo degli dei, ricco di antiossidanti e polifenoli, ridurrebbe l’astenia e migliorerebbe l’umore dei malati di CFS, ma si parla di circa 15-20 grammi al giorno.

Miracolose pare siano anche la Banksia Robur, una pianta australiana che risveglia la vitalità, aiuta a placare la sensazione di stress e favorisce il buon umore e la voglia di fare, e la barbabietola, che funzionerebbe come un vero e proprio doping al naturale.

In ogni caso, prendetevi un attimo di tregua e dedicatevi un po’ di tempo, se conducete una vita stressante e faticosa fisicamente e mentalmente. Forse è solo il caso di tirare un attimo il freno e di rallentare la marcia!

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