Rifiuto del cibo? Non sempre è “solo un capriccio”.

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Mangiare troppo poco e pochi tipi di cibo è un problema comune nei bambini, ma può portare a cattiva nutrizione, conflitti familiari e frustrazione dei genitori.

Anche se molti genitori ritengono si possa considerare come una fase, un nuovo studio dimostra che il rifiuto del cibo coincide spesso con gravi problemi dell’infanzia come la depressione e l’ansia.

Secondo lo studio pubblicato sulla rivista Pediatrics , oltre il 21% dei bambini esaminati sono stati definiti “mangiatori selettivi“.

“Tutti i bambini con selettività verso il cibo rispondevano ai criteri diagnostici per un disturbo alimentare chiamato ARFID (Avoidant/Restrictive Food Intake Disorder – disturbo da evitamento/restrizione del cibo), una nuova forma di disordine alimentare compresa nel più recente Manuale Diagnostico e Statistico per disturbi mentali”

Di questi circa il 18% sono statti classificati come “moderatamente esigenti” e circa il 3% come “gravemente selettivi“. I bambini con abitudini alimentari selettive, moderate e gravi hanno mostrato sintomi spiccati di ansia o forme di disagio. Lo studio ha anche riscontrato che i bambini con comportamenti alimentari selettivi avevano quasi il doppio di probabilità di avere un aumento di ansia generalizzata.

Sebbene i bambini con selettività moderata non abbiano mostrato un aumento della probabilità di diagnosi psichiatriche formali, i bambini con grave selettività per il cibo hanno fatto registrare una probabilità raddoppiata di avere anche una diagnosi di depressione.

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