PAGATI PER ANDARE IN BICI AL LAVORO ANCHE IN ITALIA, PROPRIO COME IN FRANCIA (PETIZIONE)

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Essere pagati per andare al lavoro in bici. Un’iniziativa che in Francia ormai è realtà. Oltralpe chi sceglie le due ruote a pedali riceverà 25 centesimi per ogni chilometro percorso, come confermato dal Ministero dell’ambiente Francese.

bici lavoro Italia

 

E in Italia? Anche il nostro paese potrebbe pensare a una soluzione simile per incentivare i pendolari. Ed è già partita una petizione.

In Francia, la misura è destinata infatti a far decollare coloro che utilizzano la bici, percentuale attualmente ferma al 5%. Per contrastare lo smog e ridurre il traffico, i cugini hanno pensato bene di incentivare i cittadini che si mettono in sella per andare al lavoro.

C’è poco da inventarsi, il bonus economico spesso è l’unico a convincere davvero. Un ciclista francese che sostituisce la bici all’auto per il tragitto casa-lavoro alla fine di ogni mese potrebbe ricevere 25 euro percorrendo mediamente 5 chilometri al giorno.

Una cifra che probabilmente far saltare giù dal sedile dell’auto anche i più pigri. Ancor più convincente il fatto che questa indennità non verrà in alcun modo tassata e potrà anche essere detratta dal reddito imponibile nelle dichiarazioni fiscali.

Perché non replicare l’idea anche in Italia?

Il nostro paese, nonostante la mancanza di una rete di infrastrutture adeguata, vanta un gran numero di ciclisti che seppur senza piste ciclabili preferiscono scegliere la bici invece dell’auto.

Un’idea che già corre sul web grazie a una raccolta firme in cui si chiede al premier Matteo Renzi, al Ministro dell’ambiente Gianluca Galletti, a quello dei Trasporti Delrio e al Governo Italiano di copiare subito questa iniziativa, in grado sia di diminuire il traffico legato al pendolarismo da lavoro che di migliorare la salute dei cittadini.

Voglia di respirare aria più pulita e di evitare lunghe code in auto in mezzo al traffico?

LA petizione è ancora aperta, nonostante sia partita qualche tempo fa…fate sentire la vostra voce 😉

Clicca qui per firmare la petizione

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