Come trasformare il Sale da nostro potenziale nemico ad alleato della salute

sale

Il sale, o meglio il Sodio, è indispensabile al nostro organismo. Regola, con il potassio, l’equilibrio idrico, permette la contrazione muscolare e favorisce la trasmissione degli impulsi nervosi.

Un suo consumo eccessivo è però la causa di diverse patologie, tra cui il cancro allo stomaco. Questo tipo di tumore colpisce ogni anno in Italia, circa 28 donne e 40 uomini ogni 100 mila. Le diagnosi in tutta Europa sono circa 80mila ogni anno.

Si tratta anche in questo caso di una questione di misura. In una dieta equilibrata non si dovrebbe superare la dose massima di 5 grammi di sale al giorno. Giusto un cucchiaino, tenendo conto però anche di quello presente nei cibi. E’ doveroso specificare che il Sale da cucina più diffuso, è altamente raffinato, per cui si consiglia di utilizzare del Sale marino Integrale, o  il sale Rosa dell’Himalaya.

Un regime alimentare povero di Sodio è uno dei dieci consigli di salute e prevenzione del Fondo mondiale per la ricerca sul cancro. Limitare il consumo di sale non è facile però. L’insidia non si nasconde solo nella saliera di casa. Il Sodio si trova infatti in quantità significative sopratutto nei cibi che acquistiamo: piatti pronti, prodotti in scatola, snack, salse. Ma anche insaccati (un etto di prosciutto crudo ne contiene circa 2 grammi) e formaggi.

Non stupisce quindi che gli italiani assumano in media quasi il doppio della dose consigliata : secondo alcune ricerche gli uomini ne consumano 11 grammi al giorno, le donne 8,5. Decisamente troppo.

PERCHE’ FA MALE?

“Nutre” L’Helicobacter pylori. Gli studi suggeriscono che alte ( o “moderatamente alte”) quantità di sale nella dieta, danneggiano il rivestimento interno dello stomaco. Aumentano infatti la formazione di N-Nitroso composti, che sarebbero direttamente implicati nella formazione di tumori. Un’altra ipotesi supportata dalla scienza è che il consumo di sale possa far insorgere il cancro solo in chi ha un’infezione di Helicobacter Pilori ed è contemporaneamente esposto ad agenti cancerogeni (il fumo, ad esempio). Il batterio è in effetti un fattore di rischio.

E’ un microorganismo piuttosto comune. Si trova nello stomaco di due persone si tre, di solito senza conseguenze. Ma una dieta ricca di sodio ne stimola lo sviluppo e la nocività. Così sollecitato, l’ Helicobacter causa ulcere, gastriti, infiammazioni e poi il tumore.

COSA FARE PER CONIUGARE GUSTO E SALUTE

Utilizzare al suo posto gli aromi protettivi. Ridurre o eliminare del tutto il sale non è un grande sacrificio. Il palato si abitua in pochi giorni. Inoltre puoi servirti ampiamente di spezie ed erbe aromatiche.

Oltre ad avere proprietà antiossidanti, hanno l’ulteriore vantaggio di moltiplicare questi effetti negli alimenti che condiscono.

Gli antiossidanti giocano un ruolo importante nella prevenzione del tumore: contrastano i radicali liberi che danneggiano le cellule.

I condimenti alternativi al sale più ricchi di Fenoli sono i chiodi di garofano (ne vanno usati pochi), ma hanno effetti ugualmente benefici anche origano, timo, rosmarino, salvia e aneto.

Il prezzemolo aiuta a prevenire l’angiogenesi, cioè la formazione di nuovi vasi sanguigni che portano nutrimento al tumore.

Sono potenti antiossidanti anche la capsaicina del peperoncino di Cayenna, il gingerolo e lo zingerone, che si trovano rispettivamente nello zenzero fresco ed essiccato, la curcumina della Curcuma (uno degli ingredienti del Curry, di colore giallo intenso)

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