Panico: come farlo diventare nostro amico

panico

Ogni attacco di panico rivela un modo per migliorare la nostra vita. Ecco perché.

Com’è possibile “curare” il panico? Una domanda che si pongono tutte le persone che ricorrono a sedute di psicoterapia, counseling,  dopo il “fallimento” degli psicofarmaci o che si rifiutano di ricorrere ai medicinali perché non credono nella loro validità.

Vincere il panico significa modificare un atteggiamento mentale ed essere disposti a mescolare le carte della nostra vita, a non farci più ingabbiare dalle consuetudini e dagli schemi di un vivere sociale che non corrisponde più alle nostre esigenze.

Che atteggiamento avere verso  il panico?

Il panico non va considerato come un nemico da combattere, ma come una manifestazione della nostra parte più vitale e sana. Consiglio un libro che ci fa capire attraverso delle analisi di storie di “chi ce l’ha fatta” e attraverso degli esercizi pratici, come superare gli attacchi di panico e vincere per sempre questa sofferenza.

Libro: Vincere il Panico

Cos’è un “attacco di panico”?

 

Wikipedia:

Gli attacchi di panico o disturbo da panico – classificati ed inseriti come “panic attack/s (PA/s)” o “panic disorder (PD)” nel DSM (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali) – sono una classe di disturbi d’ansia, a loro volta i più comuni disturbi psichiatrici, che costituiscono un fenomeno sintomatologico complesso e piuttosto diffuso (si calcola che 10 milioni di italiani abbiano subito uno o più attacchi di panico).[1]

Il disturbo di solito esordisce nella tarda adolescenza o nella prima età adulta ed ha un’incidenza da due a tre volte maggiore nelle donne rispetto agli uomini. Tuttavia, spesso non vengono riconosciuti e di conseguenza non vengono curati. La maggior parte delle persone guarisce senza terapia specifica, mentre una rilevante minoranza sviluppa invece un disturbo da recidiva di attacchi di panico.

 

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