Le persone ansiose hanno un quoziente intellettivo più alto della media

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Ebbene sì, secondo il recente studio effettuato su uno spettro di 1500 persone (750 clinicamente “ansiose” e l’altra metà invece, persone senza sintomi classici o marcati di ansia), presso l’università di New York, dal ricercatore Brian J. Dorris, è risultato proprio questo. Le persone ansiose sono tali perché hanno una capacità di “elaborazione dati” molto più rapida della media.

Chi ha vissuto l’ansia infatti, sa benissimo che il sintomo principale è lo stato di continua tensione senza apparente motivo, e la tendenza a coltivare e combattere fantasie catastrofiche: tutto può andar male, in sostanza.

Una vita vissuta immersa nella Legge di Murphy

Secondo questa ricerca, gli effetti derivano da un sovraccarico strutturale della parte encefalo frontale, che elabora informazioni in eccesso, ma che in sostanza è parallelamente prova del fatto che, fondamentalmente la persona ansiosa ha una capacità maggiore di ricevere dall’esterno situazioni, dati, schemi, immagini.

Il QI medio calcolato sullo spettro analizzato era di 84  per le persone “non ansiose”, mentre è balzato a 115 di media per gli “ansiosi”. ansiose ansiose ansiose

Certo è che questa ricerca ha voluto analizzare la situazione solamente da un punto di vista puramente statistico. Ma potenzialmente, chi dimostra sintomi di ansia, riuscendo a controllarla, potrebbe avere una vita intellettiva più semplice.

Facile raccontata così… provate a dirlo ad un ansioso. ansiose ansiose ansiose

Io ho già l’ansia.

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