Manuale dei Rimedi Naturali: Scopri le ricette per la tua salute!

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Troverete in questo Manuale dei rimedi naturali, molte informazioni preziose.

Potete chiamarli pure “Rimedi della nonna“,”Bioterapia” oppure “Breve Corso di cure naturali” ma quello che importa è che in questo manuale pratico di rimedi naturali ci sono le soluzioni più semplici e rispettose del corpo, per contrastare i malesseri più diffusi, come il raffreddore, l’ Acne, il mal di stomaco, fino al diabete.

Troverai anche la sezione di Fitocosmesi , dove potrai avere degli spunti per prenderti cura del  tuo corpo in maniera del tutto naturale .

Eccovi quindi questa guida che vi insegna le tecniche e gli approfondimenti necessari per curare i vostri malesseri con i rimedi naturali, da preparare in maniera economica in casa, proprio come i cari e vecchi rimedi della nonna.

Si tratta di ricette e procedimenti semplici e facili da preparare, anche per i meno esperti, e creare le vostre tisane, infusi, ed altri rimedi, completamente naturali, per curarvi in modo sano.

Nell’articolo troverete gli ingredienti naturali, e nel caso ci siano ingredienti che non avete mai sentito nominare, andate pure alla sezione

INGREDIENTI: ELENCO DEI RIMEDI NATURALI 

 

Se volete curarvi con i Rimedi Naturali siete nel posto giusto…Partite subito consultando l’indice :Manuale-dei-rimedi-naturali

Indice

LE MALATTIE DELLA PELLE

ACNE

FORUNCOLI

ECZEMA

GELONI

HERPES SIMPLEX

(Erpete febbrile)

MALATTIE FEBBRILI

FEBBRE

INFLUENZA

RAFFREDDORE (RINITE)

MALATTIE DELLE VIE RESPIRATORIE

ASMA BRONCHIALE

BRONCHITE ACUTA

ENFISEMA POLMONARE

PERTOSSE

RAFFREDDORE

TOSSE

TUBERCOLOSI

MALATTIE DELLE OSSA E DELLE ARTICOLAZIONI

ACIDO URICO

ARTROSI

GOTTA

RACHITISMO

REUMATISMO ARTICOLARE ACUTO

LE AFFEZIONI DELLA BOCCA E DEI DENTI

AFTE

CARIE DENTARIA

GENGIVITI

AFFEZIONI DELLA GOLA E DEL NASO

ANGINA

SINUSITE

TABAGISMO

AFFEZIONI OCULARI

DISTURBI MESTRUALI

MESTRUAZIONI

MENOPAUSA

DISTURBI NERVOSI

CEFALEA

ESAURIMENTO NERVOSO

INSONNIA

NERVOSISMO

NEVRASTENIA

DISTURBI DEL CUORE E DELLE ARTERIE

IPERTENSIONE

IPOTENSIONE

ANGINA DI PETTO

ARTERIOSCLEROSI

DISTURBI DELL’APPARATO DIGERENTE

ACIDITÀ DI STOMACO

AEROFAGIA

COLITE

DIARREA

DISPEPSIA

INAPPETENZA

STITICHEZZA

ULCERA

VERMI INTESTINALI

DISTURBI RENALI E URINARI

CALCOLOSI RENALE

CISTITE

NEFRITE

DISTURBI DEL FEGATO, DELLA VESCICA E DEL PANCREAS

CALCOLOSI BILIARE

COLESTEROLO

DIABETE

INSUFFICIENZA EPATICA

ITTERIZIA

DISTURBI VENOSI

EMORROIDI

FLEBITE

VARICI DEGLI ARTI INFERIORI

AFFEZIONI TRAUMATICHE

USTIONI DI 1° GRADO

CONTUSIONI

FERITE

PIAGHE

ALTERAZIONI DEL PESO

CELLULITE

OBESITÀ

MAGREZZA ECCESSIVA

FITOCOSMESI

BAGNI AROMATICI

DETERGENTI PER IL VISO

LOZIONI TONICHE

TRATTAMENTO AI VAPORI DI TIGLIO PER PURIFICARE LA PELLE DEL VISO

TRATTAMENTO AI VAPORI DI CONSOLIDA PER RINFRESCARE LA PELLE DEL VISO

MASCHERE DI BELLEZZA

PICCOLI ACCORGIMENTI PER CONSERVARE LA BELLEZZA DELLE MANI

TRATTAMENTI PER LA CURA DEI CAPELLI

LE MALATTIE DELLA PELLE

ACNE

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È una affezione che ha origine nelle ghiandole sebacee che abbondano sulla pelle del viso e nella zona compresa tra le due scapole. Queste secernono un’eccessiva quantità di sebo che non trovando sfogo attraverso i pori, si accumula formando comedoni e pustole contenenti pus. L’acne viene curata con pomate allo zolfo, farmaci epatoprotettori e diete alimentari prive di grassi, di zuccheri e di sostanze irritanti quali il caffè, l’alcool e il cioccolato. Buoni risultati danno anche le piante dalle virtù depurative quali ad esempio, la bardana, l’ortica, il limone, la violetta, la gramigna, ecc.

Decotto di ortica:

Fate bollire 40 grammi di ortiche in un litro di acqua per 10 minuti. Filtrate e bevetene tre tazzine al giorno per parecchie settimane.

Decotto di viola del pensiero:

Fate bollire per 5 minuti 50 grammi di fiori di viola del pensiero selvatica in un quarto di litro di acqua. Fate raffreddare e spruzzate quest’acqua sul viso, per mezzo di un vaporizzatore ogni due giorni.

Decotto di gramigna:

Versate 2 cucchiaini di radice tagliata di gramigna in una tazza di acqua fredda. Fate bollire per 1 minuto e lasciate riposare per 15 minuti. Bevetene una tazza al mattino e una alla sera per parecchie settimane.

FORUNCOLI

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I foruncoli sono delle infiammazioni localizzate della pelle, che danno luogo a piccole tumefazioni infiammatorie dovute ad agenti patogeni microbici. Le loro sedi primitive sono i follicoli dei peli. L’insorgenza di molti foruncoli in una data regione o in tutto il corpo prende il nome di foruncolosi. La cura del foruncolo semplice consiste nel favorire la sua maturazione mediante applicazioni calde o nella somministrazione di tisane depurative o antibiotici per via generale.

Ecco dunque la ricetta di una tisana depurativa:

Fate bollire 40-60 gr. di radici di bardana in un litro di acqua per dieci minuti e bevetene tre tazze al giorno. Terminata la fase acuta bevetene una tazza al giorno per almeno un mese.

ECZEMA

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È una malattia della pelle, caratterizzata da prurito e da formazione di vescicole, di pustole e croste. La cura consiste nel seguire un trattamento dietetico latteo-vegetariano, nel regolarizzare al massimo le funzioni gastrointestinali e curare l’eventuale consistenza di diabete, linfatismo, gotta, artritismo. Ottimi risultati danno anche le tisane depurative e gli impacchi locali.

Viola del pensiero – Infuso:

Versare una tazza di acqua bollente su due cucchiaini di erba secca spezzettata. Lasciar riposare 5-10 minuti. Prendere una tazza al mattino e alla sera per parecchie settimane.

Noce – Compresse:

Fare bollire per un minuto 2 cucchiai di foglie in mezzo litro di acqua e lasciar riposare per 20 minuti. Farne delle compresse umide con il liquido raffreddato e applicarle per 1-2 ore, 3 volte al giorno.

GELONI

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Sono delle alterazioni cutanee che si sviluppano alle estremità degli arti e sono dovute all’azione del freddo.

Colpiscono generalmente gli individui con difettosa circolazione o alterato ricambio organico. Si manifestano con prurito iniziale, seguito da arrossamento ed edema. La pelle si screpola, lasciando uscire un liquido sieroso che dà luogo ad una piccola crosta giallognola. Per prevenire i geloni giovano i bagni di mare e di sabbia marina, le cure iodiche, di ferro, fosforo, vitamine e applicazioni locali di “olio di tassobarbasso”.

Preparazione:

Fate macerare 40 gr. di foglie di tasso barbasso a fuoco moderato in 40 gr. di olio di oliva e fate cuocere fino alla scomparsa del vapore d’acqua. Filtrate e conservate in un recipiente ben chiuso. Applicatelo con leggere frizioni ogni sera.

HERPES SIMPLEX

(Erpete febbrile)

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È un’affezione della pelle provocata da un virus e generalmente concomitante con un attacco di febbre. Si manifesta con piccole vescicole biancastre attorno alle labbra, che aprendosi lasciano uscire dapprima una sierosità che si raggruma in crosta giallastra. Questa può lasciare adito a una crosta sanguigna. La guarigione si ha in una quindicina di giorni. Naturalmente bisogna intervenire al primo apparire di questa eruzione per evitare la formazione di nuove chiazze.

Molto efficace risulta questo preparato di foglie di noce da usarsi in compresse:

Fate macerare, per almeno un’ora, 60 gr. di foglie in un litro di acqua fredda. Portate ad ebollizione per 2 minuti e lasciate in infusione per altri 15 minuti applicatelo in compresse sulla parte interessata.

MALATTIE FEBBRILI

FEBBRE

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La febbre è una elevazione della temperatura normale di un organismo, provocata da cause diverse. Essa solitamente non va combattuta perché è un atto di difesa dell’organismo, a meno che la temperatura non raggiunga gradi molto alti, dannosi al paziente per altro verso. Esistono piante molto attive per far cadere la temperatura che, a differenza delle medicine antipiretiche, non affaticano l’organismo e favoriscono una guarigione naturale.

Ecco ora i rimedi che bisogna conoscere:

Decotto di Salice

Fare bollire 1 cucchiaino di corteccia secca in una tazza di acqua per 1 minuto. Lasciare riposare per 15 minuti berne una tazza due volte al giorno.

Infuso di Regina dei prati (olmaria)

Versare una tazza di acqua quasi bollente su 2 cucchiaini di fiori tritati. Lasciare riposare 5-10 minuti, berne una tazza due volte al giorno.

INFLUENZA

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L’influenza è una malattia infettiva acuta, notevolmente contagiosa specie per via aerea. I sintomi più comuni sono: brividi, febbre, cefalea, infiammazione delle vie respiratorie, tosse stizzosa, mancanza di appetito e dolori diffusi nel tronco e negli arti. Le miscele di piante costituiscono un ottimo rimedio per la cura di tutte le influenze poiché permettono una graduale risoluzione dei sintomi.

Ecco dunque una miscela che vi consigliamo di prendere: con Cannella, Chiodi di garofano e Santoreggia.

Preparare questa miscela in parti uguali. Mettetene un cucchiaino da caffè in una tazza di acqua bollente. Lasciate in infusione dieci minuti e bevetene una tazza 3 volte al giorno.

RAFFREDDORE (RINITE)

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È una infiammazione delle mucose nasali. Il comune raffreddore si presenta con i seguenti sintomi: senso di prurito al naso, starnuti, emissione di liquido citrino che poi diventa siero-mucoso, dolore alla regione frontale. In linea generale in capo a una settimana l’alterazione ha termine. All’attacco del raffreddore, dopo un bagno caldo, è utile bere 2 tazze di infuso di fiori di sambuco o 2 bicchieri di succo di sambuco diluito molto caldo, a piccoli sorsi.

Infuso:

Versare una tazza di acqua bollente sopra 2 cucchiaini di fiori freschi o secchi e lasciare riposare per 10 minuti. Bere una tazza calda 2 volte al giorno.

Succo:

Fare bollire in acqua i frutti freschi per 2-3 min., poi spremerne il succo e portarlo ad ebollizione con miele (1 parte ogni 10 di succo). Berne un bicchiere diluito in acqua calda 2 volte al giorno.

MALATTIE DELLE VIE RESPIRATORIE

ASMA BRONCHIALE

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È una malattia allergica dell’apparato respiratorio, caratterizzata da crisi di grave difficoltà respiratoria dovuta a contrazione dei bronchioli e intasamento degli stessi a causa di una ipersecrezione mucosa. Le piante consigliate per la cura di questa malattia devono essere sedative dei bronchi e del sistema nervoso poiché gli asmatici sono spesso ansiosi.

Prendete dunque 60 gr. di foglie di eucalipto, 45 di ginepro, 30 di salvia, 15 di valeriana, 45 di fiori di verbasco, 30 di issopo e 30 di marrubio. Mescolate il tutto e versate 2 cucchiaini di questo composto in una tazza di acqua bollente. Lasciate riposare per 20 minuti e bevete questa miscela tiepida due volte al giorno.

Si può anche preparare un infuso di serpillo poiché anch’esso è un efficace sedativo delle vie respiratorie.

Versate 2 gr. di sommità fiorite di serpillo in 100 ml. di acqua. Bevetene regolarmente tre tazzine al giorno dolcificate con miele.

BRONCHITE ACUTA

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È una forma di infiammazione della mucosa dei bronchi. Si distinguono le bronchiti in acute e croniche. Le prime sono di breve durata, si verificano in genere per un raffreddamento e si manifestano con tosse e con sintomi di infezione quali la febbre.

La bronchite acuta può essere curata con lo sciroppo di eucalipto:

Versate 10 gr. di foglie di eucalipto, 20 gr. di fiori e foglie di malva, 10 gr. di fiori di primavera e 10 gr. di foglie di salvia in un litro di acqua. Fate bollire per un minuto e lasciate riposare il miscuglio per due o tre giorni. Filtrate il tutto e unite 1 Kg. di zucchero di canna.

Bevetene 3 cucchiai al giorno.

Un ottimo rimedio è anche l’infuso di viola del pensiero:

Versate una tazza di acqua bollente sopra 2 cucchiaini di foglie e di fiori freschi o secchi. Lasciate riposare per 10 minuti e addolcite con miele. Bevetene due tazze calde al giorno.

Le bronchiti croniche, invece sono causate da malattie croniche polmonari o circolatorie. Esse possono insorgere come conseguenza di ripetuti attacchi di bronchite acuta oppure a causa del lavoro svolto: inalazione di polvere (mugnai, tornitori) o forti sbalzi di temperatura (fornai, fuochisti). Anche i fumatori ostinati vanno incontro a questa malattia, ma le forme più gravi sono quelle che derivano da malattie cardiocircolatorie quali l’ingrossamento del cuore, le nefriti, l’enfisema e la tubercolosi polmonare.

Per la cura si consiglia un regime igienico controllato, soggiorno in ambienti marini e antibiotici per aerosol, ma anche le piante hanno un ruolo prezioso per le loro virtù depurative e prosciuganti dei bronchi.

Decotto:

Mischiate in parti uguali radice di primula, fiori di farfara e semi di anice. Versate due cucchiaini di questa miscela in una tazza di acqua fredda e portate ad ebollizione. Lasciate riposare per 15-20 minuti e bevetene una tazza calda addolcita con miele 3 volte al giorno.

ENFISEMA POLMONARE

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È una malattia che si verifica in seguito a bronchite cronica, pertosse, pleurite, asma, sforzi meccanici (suonatori di strumenti a fiato, soffiatori di vetro). Nelle forme più lievi si manifesta con saltuari difficoltà di respiro mentre nelle forme più gravi questa difficoltà è continua ed accompagnata da aritmia cardiaca. Bisogna evitare ogni sforzo fisico, l’uso del tabacco, la permanenza in luoghi freddi e umidi, inoltre è utile praticare una moderata ginnastica respiratoria e consumare pasti leggeri.

Si possono comunque trarre benefici dalle piante bevendo l’infuso che vi consigliamo:

Versate un litro di acqua bollente su 10 gr. di fiori di papavero essiccati. Tenete in infusione per 5 minuti e bevetene tre tazze al giorno.

PERTOSSE

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È una malattia infettiva, acuta e contagiosa localizzata alle prime vie respiratorie e caratterizzata da tosse spasmodica ed emissione di muco vischioso. La pertosse presenta una larga diffusione nella stagione invernale e primaverile, e la massima frequenza nei bambini fra i 2 e i 5 anni. Il periodo convulsivo dura da 3 a 6 settimane ed è consigliabile portare il paziente all’aria aperta poiché l’aria secca degli ambienti chiusi facilita l’insorgenza della tosse. Fra le cure a base di erbe sono utili gli infusi di timo e di castagno e lo sciroppo di fiori di violetta.

Infuso di timo:

Versate una tazza di acqua bollente su due cucchiaini di foglie e lasciate riposare al coperto per 10 min., bevetene 3 tazze calde al giorno.

Infuso di castagno:

Versate una tazza di acqua bollente su due cucchiaini di foglie secche e lasciate riposare per 15 min., bevetene una tazza calda, 3 volte al giorno.

Sciroppo di violetta:

Questo sciroppo, oltre ad essere molto efficace, piace ai bambini per il suo buon sapore: versate 1 litro di acqua bollente sopra 150 gr. di petali freschi di viole. Coprite, lasciate macerare per 12 ore e filtrate avendo cura di spremere tutto il succo. Aggiungete al liquido un quantitativo di miele pari al doppio del suo peso e fate addensare a bagnomaria. Conservate in un recipiente ben chiuso e somministrate sino ad un massimo di 6 cucchiaini al giorno.

RAFFREDDORE

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È una infiammazione delle mucose nasali e si presenta con i seguenti sintomi: senso di prurito al naso, starnuti, emissione di liquido citrino che poi diventa siero-mucoso, dolore alla regione frontale. In linea generale in capo a una settimana l’alterazione ha termine, a meno che non si tratti di forma sintomatica di altra malattia generale. Ma ci sono rimedi naturali molto semplici per risolvere i raffreddori senza bisogno di ricorrere a farmaci.

Eccone alcuni:

Infuso di fiori di sambuco:

Versate una tazza di acqua bollente sopra 2 cucchiaini di fiori freschi o secchi. Lasciate riposare per dieci minuti e bevetene una tazza calda 2 volte al giorno.

Decotto di rosa canina:

Mettete 2 cucchiaini di frutti secchi tritati in 1/2 litro di acqua fredda. Fate bollire per 10 minuti e bevetene due tazze al giorno.

Infuso di regina dei prati (aiuta anche a ridurre la febbre):

Versate una tazza di acqua bollente su due cucchiaini di fiori di questa pianta. Lasciate riposare per 10 minuti e bevete l’infuso ottenuto 2 volte al giorno.

TOSSE

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È una ispirazione violenta che ha la funzione di espellere dalle vie respiratorie corpi estranei o sostanze che vi si siano formate. Si suole distinguere la tosse secca dalla tosse umida; nella prima il secreto manca o è scarso, nella seconda è fluido e viene espulso. La tosse secca è di solito una tosse nervosa cioè non dovuta a cause che risiedono nell’albero respiratorio ma soltanto ad un fatto nervoso. Quindi per curarla è necessario prendere delle tisane calmanti a base di papavero oppure uno sciroppo di altea selvatica.

Ecco le dosi per la preparazione:

gr. 5 di fiori di papavero – gr. 15 di serpillo.

Mettete il tutto in 100 gr. di acqua bollente e lasciate in infusione per dieci minuti. Dolcificate con miele e prendetene due cucchiai ogni ora.

Un infuso misto è invece quel che occorre per mitigare le tossi umide:

gr. 20 di fiori di farfara

gr. 15 di fiori di primula con il calice

gr. 15 di fiori e foglie di malva

gr. 15 di foglie di piantaggine

gr. 15 di liquirizia

gr. 10 di verbasco

gr. 10 di carcadè (per dare alla ricetta un sapore più gradito).

Versate una tazza di acqua bollente sopra un cucchiaio di questo miscuglio di erbe e lasciate riposare per 8 ore a temperatura ambiente. Scaldate, filtrate e addolcite l’infuso con miele. Bevetene una tazza due volte al giorno.

TUBERCOLOSI

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È una malattia causata da un microrganismo specifico, il bacillo di koch. Questa malattia esige cure mediche molto serie e si consiglia l’uso delle piante soltanto come complimento del trattamento medico. La pianta più adatta è l’asperella che esplica un’azione rimineralizzante e permette il consolidamento del tessuto polmonare.

È importante bere quotidianamente almeno una tazza di infuso di asperella per poterne constatare i benefici effetti.

Asperella (o coda cavallina o equiseto)

Mettete a bagno gr. 40 di asperella in un litro di acqua per almeno tre ore. Successivamente fate bollire dolcemente il liquido per 25 min., lasciate in infuso per altri 10 minuti e bevetene tre tazze al giorno.

MALATTIE DELLE OSSA E DELLE ARTICOLAZIONI

ACIDO URICO

L’eccesso di acido urico nel sangue provoca dolori alle articolazioni e degenerazione delle arterie. Si cura con un regime alimentare a base di cipolla e con tutte le erbe aventi proprietà depurative e diuretiche.

Un ottimo rimedio è quindi il bere due bicchierini al giorno di una bevanda ottenuta lasciando macerare gr. 30 di cipolla cruda in un litro di vino bianco per alcuni giorni. Ugualmente efficace è il decotto di sambuco preparato bollendo gr. 75 di scorza in un litro di acqua per 20 minuti.

ARTROSI

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È una malattia molto diffusa e consiste in una degenerazione delle ossa e delle cartilagini. Ne derivano dolori, rigidità, deformazioni e tumefazioni. Si dovrà attuare il riposo, evitare il freddo, non eccedere nell’alimentazione, diminuire il tabacco e il caffè e limitare l’uso dell’alcool.

Inoltre potranno esservi d’aiuto piante come il ribes nero che, oltre ad essere molto ricco di vitamina C, stimola l’organismo a produrre un cortisone naturale che svolge un’attività antinfiammatoria molto efficace:

Mettete gr. 50 di foglie di ribes nero in un litro di acqua fredda e lasciate macerare per una notte. Quindi portate ad ebollizione e lasciate in infusione per dieci minuti.

Filtrate e bevetene tre tazze al giorno.

GOTTA

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La gotta è una malattia causata da un eccesso di acido urico nel sangue. Si preannuncia con dolori locali alle articolazioni, specialmente alle dita dei piedi, accompagnati da febbre spesso altissima. In seguito le articolazioni più colpite si irrigidiscono e subiscono deformazioni. La tendenza alla gotta si trasmette da padre in figlio e viene accentuata dai disordini alimentari, dall’eccessiva alimentazione a base di carni e dalla vita sedentaria. Ai fini della cura bisognerà quindi seguire una dieta vegetariana e fare molto moto all’aria aperta. Dovranno inoltre essere aboliti gli spinaci, il tè, il caffè, i salumi, i funghi, il cacao, il pesce poiché contengono determinate sostanze che nel metabolismo organico si trasformano in acido urico.

Il gottoso dovrà infine bere molta acqua e limone, acqua minerale iodica e tisane antigottose quali le seguenti:

A) In due litri di acqua fate bollire per 30 minuti gr. 200 di foglie di frassino, 150 gr. di scorza di sambuco e 20 gr. di radice di saponaria. Filtrate e bevete in dose di tre tazzine al giorno.

B) Fate bollire per 2 minuti gr. 40 di foglie di betulla in un litro di acqua. Togliete dal fuoco, lasciate intiepidire e aggiungete una presa di bicarbonato. Tenete in infusione per qualche ora e bevetene quattro tazze al giorno tra i pasti.

RACHITISMO

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È una malattia caratterizzata da insufficiente sviluppo e calcificazione delle ossa dovuta a carenze di calcio, di fosforo e di vitamina D.

Utilissime sono quindi le diete a base di arancia, limone e pomodoro che sono ricchi di vitamina e favoriscono l’assimilazione dei minerali prevenendo così l’insorgere del rachitismo.

Efficaci sono infine i preparati di equiseto o coda cavallina, raccomandati anche alle persone anziane affette da decalcificazione ossea:

Fate macerare gr. 50 di asperella (o coda cavallina) in un litro di acqua fredda per quattro ore. Quindi fate bollire a fuoco lento per 30 minuti e lasciate riposare in infusione per altri 10. Filtrate e bevetene tre tazze al giorno.

REUMATISMO ARTICOLARE ACUTO

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Questa malattia inizia spesso con episodi febbrili a carico delle prime vie aeree, e dopo un intervallo di alcuni giorni di apparente guarigione, iniziano i dolori articolari, localizzati nelle parti più esposte al freddo, che possono portare complicazioni a carico dei polmoni, dei reni e del cuore. La cura è essenzialmente medica ma per il malato di reumatismi sarà bene stare il più possibile nei luoghi caldi e soprattutto lontano dall’umidità. La dieta alimentare sarà a base di uova, brodi, latte, acque minerali e tisane di erbe dalle virtù antireumatiche quali la regina dei prati e il ginepro.

1) Infuso:

Versate un litro di acqua calda su gr. 50 di sommità fiorite di regina dei prati. Lasciate in infusione per dieci minuti e bevetene tre tazze al giorno.

2) Infuso:

Versate una tazza di acqua bollente su un cucchiaino di bacche di ginepro leggermente schiacciate. Lasciate riposare al coperto per 20 minuti e bevetene una tazza al mattino e una alla sera.

LE AFFEZIONI DELLA BOCCA E DEI DENTI

AFTE

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Sono lesioni che colpiscono la mucosa boccale sotto forma di piccole chiazze rotonde, bianche o giallastre. Sono provocate in genere da indigestioni, disfunzioni dello stomaco, del fegato e dell’intestino. L’affezione dura 15 giorni circa, tuttavia vi sono organismi che hanno una predisposizione ereditaria a questo genere di manifestazioni. La tintura di mirtillo, da usarsi per pennellature alla cavità orale, è un ottimo rimedio per la cura dell’afte.

Tintura:

gr. 100 di bacche secche di mirtillo; gr. 500 di acquavite.

Frantumate le bacche e fatele macerare nell’acquavite per 15 giorni rimestando di tanto in tanto. Filtrate e usate questa tintura in applicazioni locali con un bastoncino avvolto da cotone idrofilo.

Utili sono anche i gargarismi eseguiti con una miscela di gr. 300 di acqua distillata, gr. 140 di alcool a 90 gradi, gr. 20 di tintura di eucalipto e gr. 2 di mentolo.

CARIE DENTARIA

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È una malattia diffusissima che colpisce il genere umano in ogni età, anche nei primi anni di vita. Allo scopo di prevenire la carie bisogna anzitutto osservare una corretta igiene orale, che consiste nello spazzolare i denti 3 volte al giorno e nell’ingerire una scarsa quantità di dolciumi. Inoltre al primo sospetto di carie bisogna correre dal dentista senza nessuna esitazione.

Generalmente la carie si accompagna al mal di denti acuto, in questo caso si può cercare di alleviare il dolore con un decotto di chiodi di garofano che ha un effetto anestetizzante, in attesa del trattamento medico.

Decotto:

Mettete a bollire 5 chiodi di garofano in una tazza di acqua per 10 minuti.

Lasciate raffreddare e usatelo per sciacqui alla bocca. Si può anche applicare direttamente il garofano sul dente dolorante e tenervelo schiacciato il più a lungo possibile. Inoltre per prevenire la carie è consigliabile masticare di tanto in tanto foglie di salvia fresche.

GENGIVITI

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L’infiammazione delle gengive viene causata da malattie infettive, da intossicazioni o da una imperfetta igiene orale. Si manifesta con arrossamento, gonfiore e piccole emorragie e può essere curata con erbe aventi la proprietà di rafforzare le gengive quali la tormentilla.

Decotto: gr. 50 di rizoma di tormentilla frantumato; un litro di acqua fredda.

Mettete a bagno il rizoma di tormentilla in acqua fredda per 15-20 minuti.

Riscaldate a fuoco lento e fate bollire per 5-10 minuti. Lasciate in infusione per 10 minuti ancora e usate questo decotto per sciacquarvi la bocca mattino e sera. Una buona cura calmante che dà sollievo alle gengive si ottiene invece facendo bollire in un litro di acqua per 10 minuti gr. 100 di foglie di rosa. Usate questo decotto per fare frequenti sciacqui alla bocca.

AFFEZIONI DELLA GOLA E DEL NASO

ANGINA

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È un processo infiammatorio localizzato nel fondo della gola e si manifesta con febbre, dolore nella deglutizione e cefalea. Si può curare con gargarismi al succo di limone e con un’ottima tisana così preparata:

Un litro di acqua

gr. 50 di fiori di malva

gr. 30 di foglie di salvia

Bollite in un litro di acqua i fiori di malva e le foglie di salvia per 15 min., lasciate riposare per altri 5 minuti e colate. Addolcite con un cucchiaino di miele e bevetene una tazza calda al mattino e una alla sera. Se la febbre è molto alta è opportuno prendere una tisana di regina dei prati: mettete due cucchiaini di fiori in una tazza di acqua bollente. Lasciate in infusione per 10 minuti e bevetene una tazza più volte al giorno.

SINUSITE

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È l’infiammazione dei setti nasali e molto spesso insorge in seguito ai comuni raffreddori acuti. Può anche essere determinata da infezioni generali quali l’influenza, il tifo e la polmonite. Si manifesta con dolori alla fronte, al capo e, nelle forme più gravi, con febbre e abbondantissima secrezione purulenta dal naso.

Si cura con antibiotici e suffumigi eseguiti con camomilla, eucalipto, e pino:

gr. 50 di camomilla: in una bacinella versate un litro di acqua bollente e i fiori di camomilla. Copritevi la testa con un asciugamano e aspirate col naso i vapori che si sviluppano.

gr. 60 di eucalipto: mettete in infusione i fiori e le foglie di eucalipto in un litro di acqua bollente. Ponetevi al di sopra del recipiente fumante con una coperta sul capo e inalate questi benefici vapori.

gr. 50 di pino: fate macerare i germogli di pino in un litro di acqua fredda per 1 ora. Quindi riscaldate a fuoco lento e fate bollire per qualche minuto. Inalate i vapori sempre con il capo coperto affinché non si disperdano.

TABAGISMO

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È una intossicazione da tabacco causata dal troppo fumare. I sintomi sono: nausea, vomito, diarrea, vertigini, sudore freddo e tachicardia. La terapia si giova della sospensione dell’uso del tabacco, di cure disintossicanti e, come complemento, di piante depurative quali il biancospino, la corteccia di quercia e il succo di crescione.

Infine, quando il desiderio del tabacco si fa sentire, prendete un cucchiaino di questo sciroppo:

gr. 20 di crescione

gr. 20 di fumaria

gr. 15 di erisimo

gr. 5 di timo

Versate il tutto in un litro di acqua bollente e lasciate in infusione per quattro ore. Filtrate ed aggiungete gr. 500 di zucchero.

AFFEZIONI OCULARI

Molte sono le malattie di quest’organo e per la maggior parte di esse bisogna ricorrere alle cure del medico. Tuttavia vi sono numerose erbe che hanno la proprietà di rafforzare la vista e di curare le infiammazioni degli occhi. La carota e la ruta ad esempio rendono la vista più limpida mentre la camomilla, applicata esternamente in impacchi, allevia la stanchezza degli occhi.

Nei casi di congiuntivite invece si rivela molto efficace questa miscela di piante:

gr. 10 di fiori di fiordaliso

gr. 10 di fiori di meliloto

gr. 10 di foglie di piantaggine

Versate queste piante in gr. 250 di acqua bollente e lasciate in infusione per 15 minuti. Filtrate ed usate l’infuso ottenuto per fare lavaggi e impacchi agli occhi più volte al giorno.

Se siete affetti da orzaiolo fare invece dei bagni tiepidi locali di questo infuso:

gr. 10 di camomilla

gr. 10 di basilico

gr. 10 di timo

Versate una tazza di acqua bollente su questa mistura di erbe e lasciate in infusione per 10 minuti. Filtrate e fatene degli impacchi mattino e sera. Inoltre bisogna sapere che gli orzaioli sono generalmente la conseguenza di un colpo di freddo ma qualche volta indicano uno stato di affaticamento generale. In quest’ultimo caso vi sarà molto utile bere ogni sera per 2 settimane una tisana di foglie di ribes nero che, essendo molto ricco di vitamina C, aumenta le naturali difese dell’organismo:

mettete 40 foglie di ribes in un litro di acqua e fatele macerare a freddo per un’ora. Riscaldate a fuoco lento fino ad ebollizione e lasciate in infusione per 10 minuti.

DISTURBI MESTRUALI

MESTRUAZIONI

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Il ciclo mestruale è una caratteristica quasi esclusiva della razza umana, ed è legato alla funzione delle ovaie. Il flusso mestruale dura da due a otto giorni (media 4-5 giorni ); però, qualora ecceda gli otto giorni è necessario constatare se esiste un disturbo della coagulazione o piccoli tumori uterini. Sovente le mestruazioni si accompagnano a dolori addominali, cefalea e senso di malessere generale; altre volte sono insufficienti o compaiono con notevole ritardo provocando pesantezza alle gambe e gonfiori al basso ventre. In tutti questi casi le erbe aiutano a regolare il flusso mestruale e ad alleviare i dolori e gli spasmi.

Decotto di borsa del pastore (per mestruazioni abbondanti):

In una tazza di acqua fredda mettete due cucchiaini di pianta secca. Fate bollire per 1 minuti e lasciate riposare per altri 15. Bevetene una tazza tre volte al giorno.

Infuso di achillea (per mestruazioni dolorose):

Versate una tazza di acqua bollente sopra due cucchiaini di fiori. Lasciate riposare al coperto per 10 minuti e bevetene una tazza due volte al giorno.

Infuso di salvia (per mestruazioni insufficienti o ritardate):

Versato una tazza di acqua bollente sopra gr. 10 di sommità fiorite. Lasciate in infusione per 5 minuti e bevetene tre tazze al giorno.

MENOPAUSA

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È la cessazione definitiva delle mestruazioni e segna l’esaurirsi della fecondità della donna. Uno dei sintomi più comuni che l’accompagnano è la comparsa di vampate di calore al viso che si alternano a sensazioni di freddo e di nausea. Comuni sono anche le palpitazioni, la cefalea, i cambiamenti improvvisi di umore e gli eccessi di malinconia, tutta questa serie di disturbi il più delle volte non ha bisogno di cura perché tende ad esaurirsi man mano che il corpo si abitua a questo cambiamento che si è venuto a creare. Le piante comunque apportano un prezioso aiuto in questa fase molto delicata della vita di ogni donna.

Decotto di iperico:

Mettete due cucchiaini di fiori freschi o secchi in una tazza di acqua fredda e portate ad ebollizione. Lasciate riposare per 15 minuti e bevetene una tazza al mattino e una alla sera per qualche mese.

Infuso di cardiaca:

Versate una tazza di acqua bollente sopra un cucchiaino di erba. Lasciate riposare per 10 minuti e bevetene una tazza al mattino e una alla sera per qualche mese.

DISTURBI NERVOSI

CEFALEA

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È il termine medico con il quale viene indicato il mal di testa, male diffusissimo in tutto il mondo. Le cause sono numerosissime, per esempio c’è il mal di capo da strapazzo fisico, da anemia, da intossicazione da fumo, da indigestioni e naturalmente da nervosismo. Molto importante in questi casi è regolarizzare l’alimentazione, rilassarsi il più possibile e servirsi delle virtù terapeutiche di queste piante:

Infuso di valeriana:

versare una tazza di acqua fredda su due cucchiaini di radice tritata. Lasciare riposare 8 ore e berne una tazza alla sera quando è necessario.

Infuso di lavanda:

versare una tazza di acqua bollente su un cucchiaino di fiori. Lasciar riposare al coperto 10-15 minuti. Bere una tazza al mattino e una alla sera regolarmente per due-tre settimane.

Molto indicato per il mal di testa di origine nervosa è l’infuso di Melissa che si prepara versando una tazza di acqua bollente su due cucchiaini di foglie fresche o secche lasciando riposare 10 minuti. Bere una tazza calda dolcificata con miele due volte al giorno.

ESAURIMENTO NERVOSO

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L’esaurimento nervoso è un grave stato di debolezza e di affaticamento.

Il disturbo principale dell’esaurito è il disadattamento, l’insoddisfazione e la sofferenza psichica. Per superare questa crisi occorre che egli muti ambiente e abitudini, abolisca le fatiche, specialmente intellettuali, adotti farmaci sedativi e tonificanti. Risultati efficaci si ottengono anche completando questa cura con erbe medicinali quali il ginseng o con bagni di lavanda o di calamo aromatico.

Polvere di ginseng:

mischiare un pizzico di radice polverizzata in pochi cucchiaini di acqua. Prenderne 2-3 volte al giorno.

Bagno di lavanda:

versare un litro di acqua bollente sopra 2 manciate di fiori. Lasciar riposare 20-30 minuti colare il liquido e aggiungerlo all’acqua del bagno. Immergersi per 10-15 minuti. Questo bagno ha un effetto stimolante per cui bisogna evitare di farlo alla sera.

INSONNIA

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Il sonno rappresenta un bisogno imprescindibile dell’organismo affaticato dalle quotidiane occupazioni, sia fisiche sia mentali. La mancanza di esso diventa quindi un fenomeno abnorme ed è necessario un serio trattamento di riequilibrio del sistema nervoso sotto la guida di un medico competente.

A volte però si soffre di insonnia solo a causa di preoccupazioni morali, di eccessive fatiche fisiche e intellettuali, di sovraeccitazione dovute a grande gioie o a grandi dolori, di ingestione di sostanze convulsive (caffè, tè, alcool). In questi casi le piante riescono, a vincere l’occasionale insonnia ribelle senza bisogno di dover ricorrere a sonniferi chimici.

Ed ecco i rimedi di cui avete bisogno:

Infuso di luppolo:

versare una tazza di acqua bollente su un cucchiaio di infiorescenze di luppolo. Lasciar riposare 10-15 minuti. Bere una tazza alla sera.

Miscela di più erbe attive:

gr. 20 di papavero comune (fiori); gr. 20 di ballota (sommità); gr. 20 di biancospino (fiori); gr. 20 di asperula odorosa; gr. 20 di passiflora; gr. 20 di tiglio (fiori).

Miscelare bene, sminuzzando foglie e steli, e mettere un cucchiaio da minestra in una tazza di acqua bollente. Lasciare in infusione 10 minuti e dolcificare con miele. Bere due o tre tazze al giorno di questa tisana a settimane alterne fino al ritorno del sonno normale.

NERVOSISMO

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Il progresso tecnico ha reso la vita dinamica, vorticosa e concitata ed ha contribuito a far si che un po’ di nervosismo tocchi più o meno tutti nell’arco delle giornate.

Invece di perdere la calma sarebbe più opportuno bere qualche tisana che rilassi e distenda i nervi senza provocare effetti secondari tossici. Ecco alcuni consigli:

Infuso di asperula:

mettere un cucchiaino da caffè di asperula in una tazza di acqua bollente e lasciare in infusione per 5 minuti e prenderne una tazza al mattino e una alla sera.

Infuso di arancio amaro:

versare una tazza di acqua bollente sopra 1-2 cucchiaini di fiori, foglie o di buccia grattugiata. Lasciare riposare, al coperto, per 10-15 minuti. Berne una tazza al mattino e alla sera.

NEVRASTENIA

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Questo termine significa debolezza nervosa. Il nevrastenico si esaurisce facilmente nel compimento di qualsiasi lavoro intellettuale, reagisce violentemente a qualsiasi difficoltà ed elimina ogni motivo di gioia per affondare sempre più nella propria depressione psichica. Purtroppo anche dal lato fisico insorgono svariati disturbi funzionali specie di tipo neuro-vegetativo.

Ai fini della guarigione è importante circondarsi di persone comprensive, vivere in un ambiente tranquillo e bere tisane a base di melissa (soprannominata la pianta dell’allegrezza) o di valeriana che esplica un’azione calmante.

Ottima anche una tisana composta da una miscela di più erbe quali:

Melissa; Valeriana; Luppolo; Biancospino; Tiglio; Violetta; Fiori d’arancio.

Miscelare in parti uguali queste erbe e metterne in infusione un cucchiaino da caffè in una tazza di acqua bollente. Berne una tazza al mattino e una alla sera.

DISTURBI DEL CUORE E DELLE ARTERIE

IPERTENSIONE

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L’ipertensione arteriosa è un aumento dei valori della pressione arteriosa rispetto ai valori medi normali dei soggetti della stessa età e dello stesso sesso. Esistono ipertensioni di origine cardiaca o renale ed ipertensioni in cui non si riesce ad individuare alcuna causa e che vengono denominate ipertensioni arteriose essenziali. In tutti questi casi bisogna adottare alcune restrizioni dietetiche, tra cui l’abolizione del sale.

Note sono le proprietà del biancospinocontro l’ipertensione. Lo si usa in infuso:

Mettete un pizzico di fiori freschi o secchi in una tazza e versatevi sopra un litro di acqua bollente e lasciate macerare per 20 minuti. Filtrate attraverso un panno e zuccherate. Bevetelo tiepido durante la giornata.

Anchel’infuso di vischio è molto efficace per curare la pressione alta e va preparato nel modo seguente:

Versate una tazza di acqua fredda su due cucchiaini di pianta tritata fresca o secca e lasciate riposare per 8 ore. Berne una tazza alla sera per qualche mese.

Infine facendo bollire tre spicchi di aglio fresco in un quarto di litro di acqua si ottiene una bevanda gradevole molto utile in caso di ipertensione associata a colesterolo.

IPOTENSIONE

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L’ipotensione è un abbassamento della pressione arteriosa al di sotto della media fisiologica e si manifesta con vertigini, ronzii e abbagliamenti, quando si cambia bruscamente posizione.

Sono utili in tali casi la vitamina C, gli ormoni surrenali ed infusi di erbe dalle virtù tonificanti quali la genziana e il rosmarino.

Amaro di genziana:

Fate macerare per 24 ore in gr. 60 di alcool a 60 gradi, gr. 50 di radice secca di genziana, gr. 25 di corteccia di arancio amaro e gr. 10 di calamo aromatico. Aggiungete quindi un litro di vino rosso e lasciate macerare per altri 10 giorni. Filtrate e prendetene un bicchierino prima dei pasti.

Infuso di rosmarino:

Versate una tazza di acqua bollente su un cucchiaino di foglie fresche o secche e lasciate riposare per 10 minuti. Bevete questo infuso 2 volte al giorno.

ANGINA DI PETTO

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È una malattia che ha come sintomo principale un dolore toracico talmente angoscioso da dare al malato una penosa impressione di schiacciamento.

Questo dolore insorge in genere dopo uno sforzo e colpisce lo stesso, la spalla sinistra e le ultime due dita della mano.

Solitamente il decorso di questa malattia non è mai molto grave ma qualche volta può andare incontro a complicazioni e dar luogo a infarti o scompensi cardiaci. Per prevenire l’attacco s’impone riposo, riduzione dell’alimentazione, abolizione del tabacco e uso moderato del caffè e degli alcolici.

Molto efficaci risultano le tisane di piante aventi azione antispasmodica e vasodilatatrice quali il biancospino e la salvia.

Infuso di biancospino:

Fate bollire per un minuto un cucchiaio di fiori di biancospino freschi o secchi in una tazza di acqua. Bevete questo infuso tre volte al giorno.

Infuso di salvia:

Versate un cucchiaio di foglie di salvia in una tazza di acqua bollente. Lasciate in infusione per qualche minuto e bevetene tre tazze al giorno.

ARTERIOSCLEROSI

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L’arteriosclerosi è una malattia che solitamente colpisce gli individui dopo i 60 anni, ma non sono rari i casi di persone affette già dall’età di 50 o anche di 40 anni. La gravità è ovviamente maggiore quando l’età è relativamente giovanile. Essa si verifica con lesioni a carico delle arterie e conseguente diminuzione di memoria e di volontà lavorativa, umore depresso, egoismo accentuato e gelosie.

Molte volte l’arteriosclerosi colpisce anche vari organi quali le arterie del cuore, dei reni, degli arti dando luogo ad angina di petto, nefrite e lesioni trofiche di tipo canceroso. Questa malattia va combattuta soprattutto con un regime alimentare dietetico che elimini alcool e tabacco e sostituisca tutti i grassi animali con grassi vegetali. Inoltre bisogna sopprimere gli eccessi di lavoro, dormire a sufficienza e praticare moto all’aria aperta.

Uno dei più famosi alimenti contro l’arteriosclerosi èl’aglioche dà veramente ottimi risultati:

Prendete gr. 20 di spicchi di aglio, mondateli, tritateli e fateli macerare in gr. 200 di alcool per una ventina di giorni. Filtrate e bevetene 20 gocce al mattino, a digiuno, in un bicchiere di acqua. Prolungate questa cura per un mese.

Risulta anche utile una cura a base di vischio:

Prendete gr. 40 di foglie e di rametti e fatele macerare in un litro di vino bianco per dieci giorni. Filtrate e bevetene gr. 100 al giorno tra un pasto e l’altro.

Inoltre mangiate molta cipolla, prezzemolo, aglio, limone e pomodoro poiché hanno la proprietà di elasticizzare le arterie.

DISTURBI DELL’APPARATO DIGERENTE

ACIDITÀ DI STOMACO

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Questo disturbo è dovuto ad una eccessiva formazione di acido cloridrico nello stomaco che di conseguenza produce bruciori durante la digestione.

Solitamente si allevia prendendo del bicarbonato di sodio il quale ha il pregio di un’azione rapida ma, dopo un sollievo transitorio, stimola la mucosa ad aumentare la secrezione di acido per cui si verifica una nuova fase di bruciori e dolori. Di grande utilità invece sono le erbe medicinali quali la melissa, l’anice, il prezzemolo, la camomilla, il ginepro.

Infuso di melissa:

Versate una tazza di acqua bollente su un cucchiaio da caffè di foglie di melissa e lasciate in infusione per 5 minuti. Bevetene lentamente una tazza calda dopo ogni pasto.

Un ottimo rimedio contro l’acidità di stomaco e anche quello di prendere dopo ogni pasto un pizzico di semi di prezzemolo con un po’ di acqua.

AEROFAGIA

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È un disturbo caratterizzato da eruttazione rumorosa di aria contenuta nello stomaco.

Esiste un’aerofagia dovuta ad aria che si ingerisce mangiando e che, può aumentare in caso di pasti copiosi. Più raramente invece si verifica quella dovuta ad una lesione dello stomaco (gastrite o ulcera).

La tisana consigliata per chi soffre di aerofagia è la seguente:

Anice;

Menta;

Tiglio;

Tarassaco (in parti uguali).

Versate una tazza di acqua bollente sopra un cucchiaio di questa miscela. Lasciate in infusione per 10 minuti e bevetene una tazza dopo ogni pasto.

Questa tisana, oltre ad espellere l’aria dalle vie digestive e a favorire la digestione, agisce beneficamente sul fegato.

COLITE

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È l’infiammazione di un tratto dell’intestino crasso, il colon; provoca dolori intestinali molto acuti e alternanza di crisi di stitichezza e di diarrea.

Molto spesso è causata da infezioni batteriche ed in questo caso sono utili delle tisane disinfettanti dell’intestino:

Bollite per 5 minuti gr. 30 di bacche di mirtillo in un litro di acqua. Lasciate in infusione per 10 minuti e bevetene tre tazze al giorno.

Un’altro metodo efficace di cura è l’infuso di rosmarino: fate bollire gr. 30 di foglie in un litro di acqua per due minuti.

Lasciate raffreddare e bevetene tre tazze al giorno.

DIARREA

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È un’alterazione dell’attività intestinale caratterizzata dall’emissione di feci liquide o semiliquide in una o più evacuazioni quotidiane. Le diarree possono essere causate da una indigestione per eccesso alimentare, da cibo avariato, da infezioni intestinali. Molto importante in tutti questi casi è seguire un regime alimentare a base di mele, riso e yogurt e bere infine delle tisane disinfettanti, cicatrizzanti e astringenti.

Decotto di mirtillo:

Versate mezzo litro di acqua su 3 cucchiai di mirtilli secchi. Bollite per 10 minuti e bevetene 3 bicchieri al giorno.

Decotto di tormentilla (o potentilla):

Bollite per 10 minuti due cucchiaini di radice di tormentilla in una tazza di acqua. Lasciate in infusione per altri 10 minuti e bevetene 3 tazze al giorno.

Decotto di rovo:

Bollite gr. 100 di foglie di rovo in un litro di acqua e lasciate in infusione per 5 minuti. Bevetene quattro tazzine al giorno.

Succo di ribes nero:

Spremete in succo delle bacche fresche e bevetene 3 bicchieri al giorno senza zucchero.

DISPEPSIA

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È un disturbo che rende la digestione lenta e dolorosa. Generalmente viene causato dalla cattiva masticazione dei cibi o dalla difficoltà a digerire alcune sostanze (proteine, carboidrati). In tutti questi casi bisogna bere un infuso misto di melissa e menta che, non solo facilita la digestione, ma allevia i crampi allo stomaco:

Versate una tazza di acqua bollente su un cucchiaino di foglie di melissa e un cucchiaino di foglie di menta. Lasciate riposare al coperto per 15 minuti e bevetene due tazze al giorno. Infine, un rimedio molto semplice ma altrettanto efficace è quello di far bollire per un minuto una tazza di acqua con una foglia di alloro. Potete berne a volontà.

INAPPETENZA

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È la mancanza di appetito e può essere conseguenza di malattie infettive, deficienza di vitamine, intasamento epatico o intestinale, vita sedentaria. Sono perciò consigliabili tisane stimolanti e ricostituenti, cibi gustosi e moto all’aria aperta.

Aperitivo tonico e stimolante:

Fate macerare gr. 20 di radici di genziana per 10 giorni in un litro di vino bianco. Filtrate e bevete un bicchierino mezz’ora prima dei pasti.

Aperitivo ai fiori di assenzio:

Fate macerare per 3 giorni gr. 20 di fiori in un litro di acqua. Filtrate e bevete un bicchierino mezz’ora prima dei pasti.

Infuso di calamo aromatico:

Versate una tazza di acqua bollente su due cucchiaini di radice di calamo spezzettata. Lasciate riposare per 15 minuti e bevetene una tazza tiepida a pranzo e una a cena mezz’ora prima dei pasti.

STITICHEZZA

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La vita sedentaria e il cibo a base di carni, salumi e scatolami sono le principali cause che generano questo disturbo. La stitichezza porta molti fastidi quali mal di testa, intossicazioni, vertigini, senso di pienezza, nausea e quindi va combattuta innanzitutto con un regime dietetico base di cibi privi di scorie, quali le verdure cotte e passate, grissini, uova, marmellate, frutta matura e carni magre. Inoltre bisogna fare del moto all’aria aperta e bere alcune tisane lassative al fine di svegliare l’intestino un po’ pigro.

Infuso misto:

Versate gr. 200 di acqua bollente sopra gr. 3 di petali di rosa, gr 4 di foglie di susine e gr. 3 di corteccia di frangola. Lasciate in infusione per 30 minuti e bevete la sera prima di coricarvi.

Un ottimo purgante naturale si ottiene facendo bollire gr. 30 di radici di cicoria in un litro di acqua per mezz’ora. Se ne bevono tre tazzine al giorno.

Efficacissimo è infine il tè di frangola preparato con un cucchiaio di corteccia secca lasciata in una tazza di acqua calda per 12 ore. Va preso a sorsi durante la giornata. Per i bambini invece il miglior lassativo resta sempre la polvere di liquirizia nella misura di un cucchiaio da dessert diluito in un po’ di acqua e preso alla sera prima di andare a letto. Questo rimedio sarà senz’altro molto gradito.

ULCERA

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L’ulcera gastroduodenale è una malattia molto seria che esige un attento controllo medico. I sintomi generali sono bruciori di stomaco e rigurgiti acidi accompagnati dai tipici dolori da fame che insorgono generalmente qualche ora dopo i pasti. Le complicazioni più frequenti sono rappresentate dalla perforazione, dall’emorragia o dallo sviluppo di un cancro sulla lesione.

Può anche guarire spontaneamente ma in ogni caso bisogna osservare una particolare dieta a base di cibi facilmente digeribili, quali: latte, amidi, carni magre, frutta e vitamine (specialmente la vitamina C). Bisogna inoltre bere tisane composte da erbe aventi proprietà cicatrizzanti, astringenti dei tessuti ed emostatiche. Assolutamente proibiti sono invece l’alcool, il caffè, il fumo e i sughi piccanti.

Decotto:

Fate macerare a freddo per 3 ore gr. 150 di radici sminuzzate di consolida maggiore in un litro di acqua. Bevetene tre tazze al giorno. Questo decotto possiede straordinarie virtù cicatrizzanti.

Infuso:

Versate una tazza di acqua bollente su un cucchiaino da caffè di sommità fiorite di calendula. Lasciate in infusione per 10 minuti e bevetene 2 tazze al giorno. Questa tisana arresta le emorragie ed è molto utile nei casi di ulcera emorragica anche se bisogna in ogni caso affidarsi alle cure ospedaliere con la massima urgenza.

VERMI INTESTINALI

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La tenia è un verme piatto la cui presenza nell’intestino tenue è dovuta all’ingestione di germi contenuti nella carne di maiale mangiata cruda e nelle verdure non ben lavate. I sintomi generali della presenza di questo verme sono: fame tormentosa e insaziabile, anormale affaticamento, dimagrimento progressivo, nausee e vertigini.

Eccovi quindi un ottimo rimedio per espellere la tenia:

Mescolate da 20 a 60 gr. di polpa di semi sbucciati di zucca con poco zucchero (la quantità dei semi varia a seconda dell’età e del peso corporeo del soggetto). Prendete tutta la dose in una sola volta a digiuno. Dopo 5 ore purgatevi con gr. 15 di solfato di sodio sciolto in una tazza di acqua tiepida.

Gli ossiuri sono invece dei piccoli vermi bianchi, filiformi, che vengono espulsi con le feci.

Questa malattia si manifesta specialmente nei bambini ed è dovuta alla mancanza di pulizia delle mani e all’ingestione di frutta e verdura non lavate. Per la cura si usa la polvere del rizoma di felce e se ne prendono 10-20 gr. in 200 gr. di acqua a digiuno. Inoltre è bene far seguire a questa cura una purga a base di olio di ricino.

DISTURBI RENALI E URINARI

CALCOLOSI RENALE

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I calcoli sono prodotti da precipitazione e agglomerazione di sostanze disciolte nelle urine.

La colica renale è una crisi molto dolorosa che può dar luogo alla sospensione della produzione di urina che come sappiamo ha la funzione di espellere i prodotti del ricambio.

Per la cura del paziente affetto da calcoli renali valgono queste norme dietetiche: poca carne, poco sale, molti liquidi. Tra questi ultimi ricoprono un ruolo importante le acque diuretiche e le tisane di erbe aventi la proprietà di aumentare la diuresi e di favorire l’espulsione dei calcoli.

Molto utile in questi casi è il decotto di verga d’oro così preparato:

Scaldate una tazza di acqua con 2 cucchiaini di pianta tritata. Togliete dal fuoco non appena emette le prime bollicine e lasciate riposare per 10-15 minuti. Bevetene una tazza 3 volte al giorno.

CISTITE

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È un’infiammazione della mucosa che riveste la vescica urinaria e si può riscontrare sia nell’uomo che nella donna, a qualunque età. Generalmente è causata dall’azione di batteri penetrati in vescica. In questi casi l’urina è torbida, contiene batteri, leucociti e tracce di sangue nelle forme emorragiche. Per combatterla bisogna bere tisane di erbe ad azione antisettica e depurativa.

Ecco alcune preparazioni che apportano notevole sollievo:

Infuso di uva ursina:

Versate una tazza di acqua bollente sopra due cucchiaini di foglie secche. Lasciate riposare per 8 ore e bevetene una tazza tiepida due volte al giorno. È consigliabile non farne un uso prolungato.

Infuso di betulla:

Versate una tazza di acqua bollente su un cucchiaio di foglie fresche o secche. Lasciate riposare per 10 minuti e bevetene 3 tazze al giorno.

NEFRITE

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È un processo infiammatorio, dipendente da cause generali quali infezioni, intossicazioni, che di regola colpiscono un solo rene. Essa si manifesta con mal di testa, disturbi digestivi, edemi e gonfiore delle palpebre al mattino.

Il trattamento medico consiste in un regime dietetico privo di carne e nella somministrazione di antinfiammatori. Anche le piante aventi proprietà diuretiche, antisettiche e decongestionanti apportano notevoli benefici.

Un decotto molto salutare si ottiene bollendo per 30 minuti gr. 200 di acqua con gr. 25 di semi di avena, gr. 25 di semi di orzo e gr. 50 di rizoma di gramigna. Berne una tazza ogni due ore.

Molto indicato è pure il decotto di parietaria che si ottiene facendo bollire per 5 minuti gr. 20 di parietaria in un litro di acqua. Se ne bevono due o tre tazzine al giorno.

DISTURBI DEL FEGATO, DELLA VESCICA E DEL PANCREAS

CALCOLOSI BILIARE

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Questa malattia è più frequente nella donna che nell’uomo ed è caratterizzata dalla formazione di calcoli nella vescichetta biliare. Il sintomo più classico della presenza di questi calcoli è la colica epatica che può durare da un’ora a parecchi giorni.

Essa va curata con borse di acqua calda sul posto del dolore e con farmaci spasmolitici. Inoltre, per evitare gli attacchi, bisogna seguire una dieta vegetariana priva di fritti, di salse, di formaggi, di cibi piccanti, di alcool e di cioccolato.

Infine un rimedio molto utile per l’eliminazione dei piccoli calcoli vescicali è il succo delle foglie fresche di parietarianella misura di 30-60 gr. al giorno, preso a cucchiaini.

COLESTEROLO

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La dose media di colesterolo nel sangue si aggira intorno a valori di 180-200 mg. per 100 cc di sangue. Ma, un’alimentazione ricca di lipidi, può fare aumentare questo tasso e provocare un indurimento delle arterie che conduce all’ipertensione, alle arteriti e all’infarto. La dieta alimentare diventa quindi necessaria e si basa sull’abolizione di grassi di origine animale e sul consumo di alimenti contenenti poche quantità di colesterina quali: pomodori, barbabietole, sedano, carote, lattughe, patate, carciofi, pere, arance, carni bianche e nasello.

Anche l’uso quotidiano di alcune piante è molto utile:

Tassobarbasso (radici);

Angelica (pianta intera);

Olivo (foglie);

Fumaria (sommità fiorite);

Tutte in parti uguali.

Versate un cucchiaio da dessert di questa miscela in una tazza di acqua bollente e lasciate in infusione per 5 minuti. Bevetela ogni sera, prima di andare a letto, tiepida e non zuccherata.

Il tassobarbasso aumenta la secrezione della bile, sostanza molto importante per dissolvere il colesterolo alimentare e impedirne il passaggio nel sangue.

DIABETE

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È una malattia caratterizzata da una eccessiva quantità di glucosio nel sangue. I sintomi del diabete sono: debolezza generale, aumento notevole dell’appetito e della sete, prurito e alterazioni cutanee. La cura è lunga e meticolosa e la sua guarigione si può ottenere più dai cibi adatti che dalle medicine. L’ammalato di diabete dovrà mangiare poca pasta e poco pane, evitare gli zuccheri e i dolciumi, non esagerare con le proteine (carne, uova), limitare l’uso del vino e abbondare in verdura e frutta.

Molto indicato nella cura del diabete è l’infuso di ortica che si prepara mettendo in infusione un pugno di foglie fresche in mezzo litro di acqua. Bisogna berne una tazza ogni sera.

Altrettanto efficaci sono i turioni degli asparagi che vanno consumati crudi, grattugiati nelle insalate o in succo.

INSUFFICIENZA EPATICA

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Il fegato è un organo il cui buon funzionamento è essenziale per il nostro organismo. Quindi anche la più piccola disfunzione, conseguente a varie malattie di natura infettiva o degenerativa, si manifesta con diversi malesseri: digestioni laboriose, senso di pesantezza al capo durante la digestione bocca amara al mattino, anemia. Nelle insufficienze epatiche gravi si può arrivare al coma epatico dovuto ad intossicazione dei centri nervosi.

La terapia delle insufficienze epatiche si giova del glucosio, degli estratti di fegato, delle vitamine B e PP e dei protettori epatici. Dal punto di vista alimentare si escluderanno gli alcolici, i grassi specie se fritti, i salumi, le spezie. Consigliabili sono, invece, la frutta, il latte, i latticini, le carni magre e gli zuccheri in larga quantità. Anche le piante svolgono importanti azioni depurative e protettrici del fegato.

Infuso di cardo benedetto:

Versate una tazza di acqua bollente sopra un cucchiaino dell’intera pianta. Lasciate riposare 15 minuti e bevetene una tazza tre volte al giorno.

Decotto di carciofo:

Fate bollire gr. 60 di foglie di carciofo in un litro di acqua per 2 minuti. Lasciate in infusione altri 5 minuti e bevetene due tazze al giorno per tre settimane.

ITTERIZIA

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L’itterizia è più un sintomo che una malattia e deve essere curata dopo che ne siano state identificate esattamente le cause. Spesso viene provocata da una infiammazione del fegato e come reazione si ha un travaso di bile nel sangue che colora la pelle di giallo. Si avverte un forte mal di testa, intensi pruriti e senso di prostrazione. Bisogna seguire un regime alimentare assolutamente privo di formaggi, burro, carni grasse, spezie, alcool e caffè.

Si possono invece bere brodi di cicoria e di prezzemolo così preparati:

gr. 30 di radici di cicoria

gr. 60 di foglie di prezzemolo

Fate bollire la cicoria e il prezzemolo in un litro di acqua per due minuti. Lasciate in infusione per altri 5 minuti e filtrate. Bevetene nella misura di tre tazze al giorno.

Un’ottima tisana si ottiene anche dall’agrimonia:

Fate bollire gr. 30 di questa pianta in un litro di acqua per due minuti.

Filtrate e bevetene tre tazze al giorno fino alla guarigione.

DISTURBI VENOSI

EMORROIDI

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Sono dovute alla dilatazione e alla fuoriuscita delle vene dell’ultimo tratto dell’intestino retto. Esse sono favorite dalla stitichezza cronica, dalla vita sedentaria, dalla eccessiva introduzione di cibi e di bevande e dall’obesità. La cura consiste nel regolare la dieta evitando di mangiare troppo e scartando i cibi che producono infiammazione come i salumi, i condimenti piccanti e le bevande alcoliche. Inoltre si può alleviare il dolore provocato da questo disturbo con pomate e unguenti da applicare localmente.

Un ottimo rimedio per le emorroidi infiammate sono le fumigazioni alla camomilla da ripetere parecchie volte al giorno:

Mettere 2 manciate di fiori di camomilla in un bidet e versarci sopra 3 litri di acqua bollente. Sedersi sopra il vapore e coprirsi con un asciugamano. Lasciare che i vapori di camomilla facciano il loro effetto per dieci minuti.

Per le emorroidi sanguinanti bisogna invece preparare un decotto di nocciolo delle streghe:

Fate bollire un cucchiaino di corteccia o di foglie in una tazza di acqua per 3 minuti. Lasciate riposare per 10 minuti e bevetene una tazza al mattino e una alla sera. Ricordate comunque che le emorroidi interne esigono di solito l’asportazione, soprattutto quando sono la causa di disturbi locali insopportabili e di ripetute emorragie.

FLEBITE

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È l’infiammazione di una o più vene che può dar luogo ad una embolia polmonare. Si manifesta con dolore e impotenza funzionale dell’arto colpito, febbre e ingrossamento della zona ammalata. Per curare la flebite è necessario l’assoluto riposo a letto per un mese o più a seconda della gravità del caso e la somministrazione di anticoagulanti per eliminare i grumi che ostruiscono le vene. Inoltre è importante mangiare molto limone per fluidificare il sangue fare degli impacchi tiepidi con semi di lino preparati nel modo seguente:

Fate bollire gr. 50 di semi di lino in tre litri di acqua per 20 minuti. Lasciate intiepidire e usate questa miscela per farne degli impacchi sulle zone malate.

Molto efficace è pure il decotto di calendula che si prepara facendo bollire per 5 minuti gr. 20 di questa pianta in mezzo litro di acqua. Questo decotto può essere bevuto nella dose di due tazzine al giorno oppure va applicato esternamente sotto forma di impacchi.

VARICI DEGLI ARTI INFERIORI

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Le varici sono delle dilatazioni venose che insorgono maggiormente in una età compresa fra i venti e i quarantacinque anni. Esse sono favorite dallo stare a lungo in piedi, fermi nella stessa posizione, dalla stitichezza cronica, dalla gravidanza e dagli indumenti che stringono gli arti inferiori. Notevoli giovamenti nella cura delle varici si ottengono quindi evitando la stazione eretta, osservando periodi di riposo con gli arti inferiori sollevati al di sopra del tronco e indossando vari tipi di calze elastiche.

Buoni risultati si ottengono anche massaggiando le gambe dal basso verso l’alto con il seguente preparato:

Edera rampicante: 2 manciate;

Prezzemolo: 1 manciata.

Lasciate macerare il tutto in un litro di acqua bollente per 48 ore. Filtrate e conservate in un recipiente di vetro.

Un ottimo rimedio è infine l’infuso di ruta:

Versate una tazza di acqua bollente sopra un cucchiaino di erba e lasciate riposare per 15 minuti. Bevetene una tazza 3 volte al giorno, per parecchie settimane.

AFFEZIONI TRAUMATICHE

USTIONI DI 1° GRADO

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La sintomatologia delle ustioni dipende non solo dal grado ma anche dall’estensione. Infatti alcune volte può essere più pericolosa una estesa ustione di 1° grado che una localizzata di terzo grado. Comunque in linea di massima nelle ustioni di 2° e 3° grado la terapia è molto complessa e va affidata alle cure ospedaliere. In quelle di 1° grado invece si ha soltanto un arrossamento della cute che può essere facilmente curato con impacchi di altea o di cotogno e con linimenti quali l’olio di iperico.

Altea:

Versate mezzo litro di acqua fredda su 2 cucchiai di foglie o di radice tritata. Lasciate riposare por 8 ore e fatene frequenti impacchi.

Cotogno:

Versate mezzo litro di acqua fredda su due cucchiai di semi e lasciate riposare per 10 ore. Raccogliete, quindi la bava lasciata dai semi, mettetela su un panno di lino e applicatela sullo scottature più volte al giorno.

Iperico:

In un recipiente ben chiuso mettete gr. 500 di fiori freschi e un litro di olio di oliva. Esponetelo al sole e fate macerare il tutto per 8 settimane, avendo cura di agitarlo di tanto in tanto. Passato questo tempo l’olio assumerà un bel colore rosso scuro o potrà essere applicato sulle bruciature, sulle slogature e su tutte le irritazioni della pelle.

CONTUSIONI

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Le contusioni sono lesioni dei tessuti dovute a trauma violento. Si manifestano con tumefazioni, arrossamenti e dolori delle parti contuse che, per la rottura delle piccole vene, assumono una colorazione che va dal rosso al viola.

Nelle contusioni esterne si può frizionare la parte arrossata con acqua e aceto e si possono fare degli impacchi di tintura di arnica nella misura di un cucchiaio da minestra diluito in un quarto di litro di acqua.

Tintura di arnica:

Versate mezzo litro di alcool a 70% su una manciata di fiori di arnica appena raccolti. Chiudete ermeticamente in un contenitore di vetro trasparente e lasciate macerare al sole per una settimana. Filtrate prima di usarla.

FERITE

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Le ferite sono lesioni che lacerano la cute e che sono causate da un agente esterno. Fra tutte le possibili complicazioni delle ferite, gravissima è quella dell’infezione tetanica che si verifica facilmente in quelle lesioni cutanee imbrattate di polvere e di terra. Quindi la prima cosa da fare in caso di ferita è il lavaggio e la disinfezione per evitare che intervengano infezioni. Nelle lievissime ferite da taglio basterà disinfettare con alcool o con acqua ossigenata mentre nelle ferite più vaste occorrerà arrestare l’emorragia e lavare la parte con una soluzione di tintura di iodio (un cucchiaino in mezzo litro di acqua).

Molto utili nei casi di lievi ferite sono le erbe che hanno azione cicatrizzante e disinfettante quali l’achillea, le cui foglie pestate possono essere applicate direttamente sulla parte interessata.

Ottimo è invece l’unguento di calendula:

Mischiate gr. 30 di vaselina con gr. 6 di succo ricavato dai fiori di calendula appena raccolti. Applicate questo unguento parecchie volte al giorno sulla ferita.

PIAGHE

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Le piaghe si differenziano dalle ferite per la loro scarsa tendenza alla cicatrizzazione e quindi alla guarigione.

Possono essere causate da agenti fisici o chimici, da mancata irrorazione del sangue o da microbi. Vengono curate con impacchi locali tiepidi a base di erbe dalle virtù vulnerarie quali la consolida e l’aglio e vengono disinfettate con acqua ossigenata.

Consolida:

Lasciate macerare per due ore gr. 50 di radici secche e polverizzate in gr. 250 di acqua. Quindi bollite per 10 minuti e fatene degli impacchi sulle parti da curare.

Questo preparato prosciuga le suppurazioni e favorisce la rigenerazione dei tessuti.

Aglio:

Mettete 20 spicchi di aglio sbucciati in una bottiglia di acqua bollente e tenetela ben chiusa per circa un’ora. Trascorso questo tempo fatene degli impacchi locali tiepidi sei volte al giorno.

Questo preparato si rivela molto utile soprattutto nei casi di piaghe eczematose.

ALTERAZIONI DEL PESO

CELLULITE

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Questo disturbo estetico-funzionale, dovuto generalmente a disfunzioni endocrine, colpisce la quasi totalità delle donne fin dai 10-20 anni di età. Si manifesta più frequentemente nelle donne grasse ma non manca anche in donne magre e, in ambedue i casi, si accentua con l’età. Un’intensa ginnastica ed energici massaggi possono eliminare questo disturbo o quanto meno impedirne il peggioramento. Ma, anche l’azione delle piante si rivela molto efficace specialmente se associata ad altre terapie:

Infuso:

gr. 50 di regina dei prati; gr. 20 di marrobio bianco; gr. 30 di mais; gr. 30 di asparago; gr. 20 di bardana; gr. 20 di anice.

Mettete in infusione un cucchiaio da minestra di questa miscela in una tazza di acqua bollente per 10 minuti e bevetene tre tazze al giorno.

OBESITÀ

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L’obesità è determinata da uno sproporzionato aumento dei grassi sottocutanei. Essa comporta danni non solo estetici ma anche a carico del cuore, del fegato e della pressione sanguigna che si mantiene al di sopra dei valori normali. Il soggetto obeso dovrà fare molto moto all’aria aperta ed eliminare nella propria dieta tutti i grassi e i farinacei. Molte piante possono essere di valido aiuto contro questo disturbo e fra queste ricordiamo il marrubio e la quercia marina.

Tisana di marrubio:

Versate una tazza di acqua bollente sopra un cucchiaio di fiori secchi e lasciate in infusione per 5 minuti. Bevetene 3 volte al giorno dopo i pasti.

Decotto di quercia marina:

Fate bollire gr. 20 di questa pianta in un litro di acqua per 10 minuti. Lasciate riposare questo decotto per 5 minuti ancora e bevetene 2 tazze calde al giorno dopo i pasti principali.

MAGREZZA ECCESSIVA

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Esistono vari tipi di magrezza: quella costituzionale che è dovuta ad una particolare disfunzione ormonale e può essere permanente e quella causata da insufficiente alimentazione o da scarso appetito. Vi è poi una magrezza definita occasionale che si verifica in seguito a strapazzi fisici e intellettuali, a preoccupazioni di ordine morale e a forme inappropriate di alimentazione. Per prevenire o curare un dimagrimento occasionale bisogna innanzitutto seguire una dieta a base di latte, burro, miele, uova, patate, carni, pesce, formaggi grassi e frutta cotta e cruda. Inoltre una tisana di finocchio bevuta dopo i tre pasti e un piatto di fiocchi d’avena al mattino contribuiranno a farvi riprendere i chili perduti.

Infuso di finocchio:

Versate una tazza di acqua bollente sopra un cucchiaio di semi di finocchio. Lasciate in infusione per qualche minuto e bevetelo caldo dopo ogni pasto.

 

FITOCOSMESI

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BAGNI AROMATICI

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L’igiene e la cura del corpo sono indispensabili per la nostra salute ed il mondo vegetale ci offre anche in questo campo un prezioso contributo. Infatti i bagni aromatici non solo purificano la pelle, eliminando le sostanze tossiche, ma esercitano una importante azione distensiva sul nostro sistema nervoso, messo a dura prova dal ritmo frenetico della vita moderna. Per fare un buon bagno bisogna innanzitutto seguire tre regole fondamentali:

A)Fare 5 minuti di ginnastica per riattivare la circolazione sanguigna prima di immergersi nell’acqua.

B)Non usare acqua troppo calda poiché debilita anziché ritemprare.

C) Dopo il bagno frizionare il corpo con oli profumati, come ad esempio l’olio di rose.

BAGNO DI LAVANDA

Fate bollire per 10 minuti gr. 150 di foglie di lavanda ridotte in polvere in 2 litri di acqua. Trascorso il tempo filtrate e versate nell’acqua calda del bagno. Questo preparato rinfresca e profuma la pelle.

BAGNO DI ROSMARINO

Questo bagno, tonico ed energetico, è indicato per chi pratica sport: fate bollire per 10 minuti in due litri di acqua gr. 100 di aghi di rosmarino frantumati; filtrate e aggiungete all’acqua calda del bagno.

BAGNO DI FIORI DI TIGLIO

Fate bollire gr. 1 00 di fiori di tiglio in 2 litri di acqua per 1 0 minuti.

Trascorso il tempo filtrate e versate il decotto ottenuto nell’acqua calda del bagno. Otterrete un effetto rilassante.

BAGNO DI MENTA

Preparate un decotto facendo bollire gr. 100 di menta piperita in due litri di acqua per 10 minuti. Filtrate e versate nell’acqua calda del bagno. Questo preparato stimola e rinfresca la pelle.

DETERGENTI PER IL VISO

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La nostra pelle è ricoperta da una patina a pH leggermente acido che la protegge dalle infezioni batteriche. Ma, molti dei saponi esistenti in commercio, hanno una azione detergente così profonda da asportare anche questa patina protettiva, lasciando così la pelle arida e indifesa. Quindi, per mantenere intatta la naturale bellezza della pelle, bisogna usare saponi leggermente acidi o, meglio ancora, detergenti naturali.

LOZIONE DETERGENTE ALLA FARINA DI MANDORLE

Prendete una tazza di mandorle sgusciate, mettetele in un tegame e versatevi sopra dell’acqua bollente lasciatele a bagno sino a quando si staccherà la buccia scura, asciugatele e riducetele in polvere con l’aiuto di un macinino o di un frullatore. Inumidite il viso con acqua tiepida, strofinatelo con un po’ di questa farina ottenuta e risciacquate con abbondante acqua.

La farina di mandorle unisce all’azione detergente una azione meccanica, leggermente abrasiva, che pulisce a fondo le pelli impure.

LATTE DETERGENTE ALLA ROSA

Essiccate gr. 10 di petali di rose di Bulgaria e fateli macerare in mezzo litro di latte, per una giornata intera. Applicate questo composto sul viso con un batuffolo di cotone. Il latte alla rosa dà ottimi risultati nella pulizia delle pelli grasse.

LOZIONE DETERGENTE PER PELLI GRASSE

ml. 30 (2 cucchiai) di foglie di finocchio tritato;

ml. 300 di acqua bollente;

ml. 150 di fermenti lattici naturali (yogurt).

Versate l’acqua bollente sulle foglie di finocchio, lasciate raffreddare e filtrate. Versate l’infuso nello yogurt mescolando fino ad ottenere un composto omogeneo e massaggiatelo sulla pelle. Sciacquate bene con acqua fredda, e dopo esservi asciugati picchiettate il viso con un fazzoletto di carta pulito. La pelle risulterà più morbida e pulita.

CREMA DETERGENTE AGLI AGRUMI

Prendete delle bucce di limone o di arancia private della parte esterna e fatele bollire con acqua addizionata con un cucchiaino di succo di limone sino ad ottenere una crema omogenea di colore bianco. Massaggiatela sul viso ed infine sciacquatevi con acqua tiepida. Questo prodotto di pulizia rende l’epidermide liscia come seta.

LOZIONI TONICHE

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Con le erbe si possono preparare sia lozioni astringenti, molto utili per le pelli grasse, che acque profumate. Queste ultime danno freschezza alla pelle e, con la loro fragranza, contribuiscono ad accrescerne il fascino. Anche i trattamenti ai vapori di erbe sono ottimi rimedi per purificare, rinfrescare e ammorbidire la pelle del viso.

LOZIONE AL LIMONE

Questa lozione, semplicissima da preparare, è ottima come rinfrescante per pelli grasse: mettete una miscela di acqua e limone in una vaschetta per il ghiaccio e fate congelare il liquido. Passate poi un cubetto sul viso e asportate l’umidità residua con un batuffolo di cotone.

TONICO ASTRINGENTE AL MILLEFOGLIE

ml. 5 (1 cucchiaino) di millefoglie secco tritato;

ml. 150 di acqua bollente.

Versate l’acqua bollente sul millefoglie e lasciate in infusione per 30 minuti. Filtrate e applicate il tonico ottenuto sul viso. È un ottimo rimedio per coloro che hanno la pelle grassa in quanto svolge un’azione astringente e depurativa.

TONICO ASTRINGENTE ALLA SALVIA

ml. 150 di acqua bollente;

ml. 30 di salvia fresca tritata;

ml. 150 di aceto di sidro.

Versate l’acqua bollente sulla salvia, lasciate raffreddare, filtrate ed aggiungetevi l’aceto.

Applicate l’infuso con un batuffolo di cotone sul viso pulito e conservate il rimanente in un barattolo di vetro.

Questo astringente è molto utile per coloro che sono affetti da pelle grassa e pori dilatati.

TONICO CALMANTE AL TIMO

ml. 5 (1 cucchiaino) di foglie e fiori secchi di timo;

ml. 200 di acqua calda.

Versate l’acqua sulle foglie e i fiori secchi e lasciate in infusione per 30 minuti. Filtrate e applicate il tonico ottenuto sul viso usando un batuffolo di cotone. Questo tonico allevia le irritazioni cutanee e ammorbidisce la pelle.

TONICO SCHIARENTE AL SAMBUCO

Questo tonico elimina le macchie dovute all’acne, schiarisce le efelidi e ammorbidisce la pelle:

ml. 5 (1 cucchiaino) di fiori secchi oppure ml. 15 (1 cucchiaino) di fiori freschi.

Mettete i fiori di sambuco in una tazza di acqua bollente e lasciate riposare per almeno 30 minuti. Filtrate e applicate la lozione sul viso con un batuffolo di cotone idrofilo.

TONICO PER PELLI NORMALI

Questo tonico di facilissima preparazione è l’ideale per rinfrescare le pelli normali e si ottiene facendo macerare in un litro di acqua per 24 ore un pizzico di petali di rose rosse, uno di foglie di noci, uno di fiori di salvia e uno di coda cavallina.

ACQUA DI ROSE

È una delle acque profumate più usate dalle donne fin dai tempi antichi. Si ottiene dissolvendo 1 cucchiaino di olio di rose in mezzo litro di alcool etilico e versando poi questa miscela in sei litri di acqua distillata.

TRATTAMENTO AI VAPORI DI TIGLIO PER PURIFICARE LA PELLE DEL VISO

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Mettete 60 ml. (4 cucchiai) di fiori di tiglio in una scodella ed aggiungetevi un litro di acqua bollente. Curvatevi sul recipiente e copritevi il capo con un asciugamano in modo da impedire al vapore di disperdersi. Rimanete in questa posizione per almeno 30 min., asciugandovi di tanto in tanto con un fazzoletto fresco.

Questi vapori ammorbidiscono la pelle e puliscono i pori.

TRATTAMENTO AI VAPORI DI CONSOLIDA PER RINFRESCARE LA PELLE DEL VISO

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Pulite il viso e il collo con un sapone neutro e picchiettate la pelle asciutta con i polpastrelli. Mettete quindi 60 ml. (4 cucchiai) di foglie fresche di consolida finemente tritate in un recipiente e versatevi sopra un litro di acqua bollente. Chinatevi con la testa sul recipiente, coprite il capo con un asciugamano e restate in questa posizione per 15 minuti. Sciacquate infine il viso e picchiettate nuovamente la pelle.

Questo trattamento non dona soltanto freschezza alla pelle ma allevia, le laringiti e la tosse provocata da fumo.

MASCHERE DI BELLEZZA

Quando la pelle del viso è stanca, mostra segni di deperimento o è affetta da acne e punti neri, si possono applicare maschere di bellezza preparate con prodotti vegetali, queste maschere infatti cedono alla pelle sostanze nutritive e curative che la rendono più liscia e più sana dopo ogni applicazione.

MASCHERE DI BELLEZZA PER PELLI NORMALI

1) Tritate finemente alcuni gherigli di noci, perfettamente spellati (per fare questo tuffate prima i gherigli per un minuto in acqua bollente).

Aggiungete qualche goccia di olio extra vergine di oliva e un cucchiaio di yogurt fresco naturale. Applicate il composto sul viso per 20-25 minuti e sciacquatevi infine con abbondante acqua tiepida.

2) Prendete un cucchiaino di glicerina, due cucchiai di miele vergine d’ape e aggiungetevi un paio di cucchiai di succo di cetriolo. Amalgamate il composto e applicatelo sul viso pulito per 20 minuti. Sciacquate infine con acqua tiepida.

3) Frullate la polpa di un caco ben maturo con alcune gocce di succo di melanzana fresca e alcune gocce di olio di mandorle dolci. Applicate la maschera sul viso e lasciate agire per 20 minuti circa. Sciacquatevi infine con abbondante acqua fresca.

4) Schiacciate alcune albicocche molto mature e applicate la poltiglia sul viso picchiettando. Lasciatela agire per 10 minuti e sciacquate prima con acqua tiepida e poi con acqua fredda.

Questa maschera di albicocche è ricca di vitamine e dona un colorito più sano alla carnagione chiara e poco colorita degli anemici.

5) Schiacciate una tazza di fragole in una uguale quantità di acqua e applicate la poltiglia sul viso e sul collo. Lasciatela agire per 30 minuti e sciacquate il viso con acqua, prima calda e poi fredda.

Questa maschera di fragole dona freschezza alla pelle ed ha lo stesso Ph.

MASCHERE DI BELLEZZA PER PELLI SECCHE

1) Mescolate qualche goccia di acqua di rose pura con due cucchiai di olio di mandorle dolci. Aggiungete due cucchiai di succo fresco di carote e applicate sul viso pulito tamponando con molta delicatezza. Lasciate agire la maschera per 20-25 minuti e sciacquatevi infine con acqua tiepida.

2) Frullate la polpa di una pesca ed aggiungetevi una cucchiaiata di panna fresca per nutrire la pelle. Spalmate questo composto sul viso e lasciate agire per 20 minuti. Sciacquate con acqua tiepida.

3) Mescolate il succo di due mele con due cucchiai di olio extra vergine di oliva. Aggiungete un cucchiaio di miele e stendete la maschera sul viso. Lasciate agire per 20 minuti ed infine sciacquate con abbondante acqua tiepida.

4) Prendete un tuorlo d’uovo e sbattetelo con un cucchiaio di olio di oliva. Applicate la maschera sul viso per 30 minuti e toglietela con del latte fresco. Vaporizzate il viso con acqua di rose e di amamelide.

5) Cuocete a vapore alcune carote, riducetele in poltiglia e applicatene uno strato abbastanza spesso sul viso. Lasciate agire per 20 minuti e sciacquatevi il viso con la stessa acqua di cottura delle carote. Questa maschera altamente vitaminica è indicata per ammorbidire le pelli secche e aride e per curare i foruncoli.

MASCHERE DI BELLEZZA PER PELLI GRASSE

1) Sbattere un albume di uovo con due cucchiai di succo di limone, un cucchiaio di amido e un cucchiaio di caolino (reperibile in farmacia). Applicate la maschera sul viso e lasciate agire per 25 minuti. Sciacquate con acqua fresca. Questa maschera restringe i pori e dà morbidezza alla pelle.

2) Frullate un cetriolo sbucciato e diviso a pezzi con il succo di un pomodoro fresco e un cucchiaio di bicarbonato. Aggiungete alcune gocce di succo di arancia e applicate sul viso. Lasciate agire per 20 minuti circa e sciacquate con abbondante acqua fresca.

3) Omogeneizzate la polpa di un’arancia con tre cucchiai di fecola di patate e alcune gocce di succo di limone fresco. Applicate sul viso, lasciate agire per 20-25 minuti e sciacquate con abbondante acqua fresca.

4) Mescolate un cucchiaio da tè di lievito di birra con un po’ di yogurt fino ad ottenere una pasta fluida. Applicatela sul viso, lasciatela agire per 15 minuti e sciacquate con acqua, prima calda e poi fredda. Questa maschera deterge in profondità le pelli grasse.

5) Schiacciate una pera morbida, applicate la poltiglia sulla pelle e lasciatela agire per 30 minuti. Sciacquate con acqua tiepida. Questa maschera di pere è astringente e disinfettante.

6) Pestate un po’ di spinaci, copriteli con latte e fateli cuocere. Applicate questa poltiglia tiepida sul viso e sciacquate dopo un’ora. La maschera di spinaci è curativa per pelli afflitte da acne.

Ecco infine due piccoli consigli per curare gli inestetismi delle pelli impure:

1) Una fettina di pomodoro o un pezzo di zucca ben matura strofinata sul viso aiuta ad estirpare i punti neri senza difficoltà.

2) Fette di limone applicate sulla pelle del viso restringono i pori dilatati, poiché il limone ha virtù astringenti.

PICCOLI ACCORGIMENTI PER CONSERVARE LA BELLEZZA DELLE MANI

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Molto spesso le mani rivelano l’età e l’invecchiamento di una persona. Inoltre i lavori di casa sovente ne distruggono la bellezza e la morbidezza. Bisogna quindi portare i guanti per i lavori casalinghi, specialmente quando si usano prodotti di sintesi chimica.

Un ottimo rimedio per ammorbidire la pelle delle mani è quello di fare dei bagni di olio di oliva tiepido, con aggiunta di succo di limone.

Eccellente è invece la crema per le mani alla camomilla:

Versate 15 ml. (un cucchiaio) di fiori di camomilla appena raccolti in una tazza di acqua bollente, lasciate raffreddare e filtrate. Scaldate quindi in un pentolino 30 ml. (2 cucchiai) di succo di limone, 15 ml. (un cucchiaio) di olio di mandorle e 15 ml. (un cucchiaio) di burro di cacao. Aggiungetevi l’infuso, togliete dal fuoco e rimescolate finché non otterrete una morbida crema che, non appena si sarà raffreddata, metterete in un barattolo a chiusura ermetica.

Questa crema rende le mani vellutate ed inoltre le schiarisce e le profuma.

TRATTAMENTI PER LA CURA DEI CAPELLI

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Capelli belli, forti e lucenti esaltano la bellezza di un viso. Ma purtroppo non è facile mantenere una bella capigliatura, poiché l’uso phon e le continue permanenti, tinture e decolorazioni li rendono fragili secchi e sfibrati.

Anche lo shampoo deve essere fatto in maniera appropriata, massaggiando delicatamente con i polpastrelli il cuoio capelluto. Dopo il lavaggio occorre risciacquare accuratamente i capelli con infusi o decotti di piante che conferiscono loro morbidezza e ne accentuano i riflessi naturali. È meglio non usare il phon per asciugare i capelli, ma se la fretta rende necessario non bisogna usarlo a temperatura troppo elevata.

È bene poi spazzolare i capelli ogni gioco per stimolare la circolazione sanguigna ed includere nella dieta alimentare semi di girasole, cereali integrali, germi di grano, verdura, yogurt e frutta fresca per mantenerli sani e forti.

SHAMPOO ALLA CAMOMILLA

In un recipiente mettete 15 ml. (un cucchiaio) di sapone neutro in scaglie, 25 gr. di fiori di camomilla tritati e 15 ml.(1 cucchiaio) di borace. Versatevi dentro 300 midi acqua bollente e mescolate fino a quando non si sarà formata una soffice schiuma, usate questo composto come un normale shampoo e risciacquate abbondantemente i capelli.

Questo trattamento dona vitalità ai capelli sfibrati e, con l’aggiunta di alcune gocce di limone, li rende più lucidi.

SHAMPOO ALL’UOVO

Sbattete 2 tuorli di uovo con 1/4 di tazza di acqua tiepida e applicate questa miscela sui capelli (occorre massaggiare attentamente la cute per far penetrare le sostanze nutritive). Tenetela in posa per 40 minuti e coprite il capo con un sacchetto di plastica. Sciacquate con abbondante acqua calda e aggiungete nell’ultimo risciacquo un cucchiaino di aceto aromatico. Pulisce e nutre i capelli, si consiglia a coloro che hanno forfora, doppie punte e capelli aridi.

LOZIONE PER CAPELLI ALLA CAMOMILLA

Questa lozione dona vitalità e riflessi biondi ai capelli. Inoltre li profuma in modo delizioso. Bollite gr. 25 di fiori di camomilla, secchi o freschi, in 850 ml. di acqua per 15 minuti. Lasciate raffreddare, filtrate e usate la lozione ottenuta nell’ultimo risciacquo. Asciugate i capelli, se vi è possibile, al sole.

LOZIONE PER CAPELLI AL LIMONE

Questa lozione va bene per tutti i tipi di capelli e soprattutto per quelli grassi e con forfora: versate il succo di due limoni in una catinella di acqua tiepida e usatela per fare il risciacquo finale.

LOZIONE PER CAPELLI AL ROSMARINO

Questa ricetta previene la forfora e cura la calvizie. Prendete un mazzo di rosmarino fresco, tritate o frantumate le foglie e aggiungetevi 300 ml. di acqua bollente. Lasciate riposare per 1 ora, filtrate e usate la lozione nell’ultimo risciacquo.

LOZIONE PER CAPELLI AL PREZZEMOLO

Questa lozione dà ai capelli maggiore lucentezza e combatte la forfora.

ml. 300 di acqua bollente;

ml. 60 (4 cucchiai) di foglie di prezzemolo tritate.

Versate l’acqua sul prezzemolo, lasciate riposare per circa 30 minuti e filtrate. Imbottigliatela e mettetela nel frigo dove deve rimanere per una settimana.

Usatela nell’ultimo risciacquo e il risultato è assicurato.

COLORANTE PER CAPELLI

Questo infuso di salvia e tè cinese restituisce ai capelli il colore naturale.

Un cucchiaino di salvia secca (5 ml.);

un cucchiaio di salvia fresca (15 ml.);

ml. 300 di tè cinese;

ml. 300 di acqua bollente.

Mescolate gli ingredienti e lasciate riposare per almeno due ore. Filtrate, lasciate raffreddare e applicate l’infuso sui capelli spazzolandoli e frizionandoli con le dita. È opportuno indossare dei guanti poiché ci si può macchiare.

Ripetete questa operazione dopo sei shampoo poiché il colore tende a svanire.

IMPACCHI DI OLIO DI RICINO

Impacchi da fare prima dello shampoo, ricostituiscono e rinvigoriscono i capelli.

Fate scaldare leggermente mezza tazza di olio di ricino e distribuite sui capelli pettinando delicatamente. Coprite la testa con un sacchetto di plastica e tenete questo impacco almeno per un’ora.

Trascorso questo tempo fate un doppio shampoo e nell’ultimo risciacquo diluite un cucchiaino da tè di aceto aromatico.

IMPACCO DI MIELE

Nutre i capelli lasciandoli morbidi e lucenti. Mescolate una tazza di miele grezzo con mezza tazza di olio di oliva e due cucchiai di succo di limone. Fate riposare per una notte e distribuite sui capelli massaggiando la cute usando un pettine rado. Coprite il capo con un sacchetto di plastica e tenete questo impacco per 30 minuti. Fate lo shampoo e, nell’ultimo risciacquo, aggiungete un po’ di succo di limone se avete i capelli chiari o un po’ di aceto di sidro se li avete scuri.

 

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